Costume e Società

Palermo sommersa dal mare, monte Pellegrino un'isola: ecco come sarà la Sicilia nel 2786

Nel libro "Viaggio nell’Italia dell’Antropocene" si racconta il viaggio distopico di un turista alla scoperta dei luoghi di Goethe, mille anni dopo il suo celebre viaggio, in un futuro devastato dagli effetti dei cambiamenti climatici. Non mancherà l'energia, ma ci sarà un caldo soffocante: si vivrà perlopiù sottoterra

La mappa della Sicilia realizzata da Francesco Ferrarese del Museo di Geografia dell’Università di Padova

Come sarà la Sicilia tra quasi 800 anni? Un'Isola immaginaria e distopica è quella descritta dal filosofo Telmo Pievani e dal geografo Mauro Varotto autori del libro "Viaggio nell’Italia dell’Antropocene", edito da Aboca, che racconta il tour di un turista mitteleuropeo alla scoperta dei luoghi di Goethe, mille anni dopo il suo celebre viaggio. Siamo nel 2786 e, così come si racconta in un articolo pubblicato su Le Vie dei Tesori magazine, le coste sono state sommerse dal mare, a Palermo i monti Pellegrino e Gallo sono diventate le Isole Pellegrine, mentre Capo Zafferano è ormai l’Isola Zafferana. 

Una Sicilia visionaria 

Il libro immagina quali potrebbero essere in futuro gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici che l’umanità sta contribuendo ad alimentare. Così, Milordo (il protagonista) giunto alla tappa finale del suo viaggio, dopo aver attraversato “l’altissimo ponte antisismico a campata unica” sullo Stretto di Messina, si trova davanti a un lembo di deserto, non tanto diverso da quelli nordafricani. A causa del caldo soffocante, i siciliani vivono perlopiù di notte e sottoterra, costretti a desalinizzare l’acqua di mare, concedendosi di tanto in tanto qualche passeggiata in jeep per visitare i borghi abbandonati. I segni degli incendi sono dappertutto. L’energia non manca, grazie ai campi eolici e agli impianti fotovoltaici, ma le infrastrutture non sempre resistono ai violenti cicloni tropicali.

Nella mappa immaginaria, Palermo è quasi del tutto sommersa, circondata dalle isole Pellegrine e Zafferana. Il golfo di Castellammare è un susseguirsi di fiordi e insenature, come, dall’altra parte, quello di Termini Imerese, mentre a Trapani, troviamo la laguna tropicale di Marcanzotta, popolata di lamantini e coccodrilli. Ad Agrigento i templi sono stati ricoperti da una resina conservante e nella costa meridionale le foci del Belice e del Platani sono diventate estuari. Licata è ridotta a un’isoletta, mentre più a sud si è formato il Canale di Pachino con gli scogli affioranti dal mare. Risalendo verso Catania, Siracusa è una penisola e Augusta è un piccolo lembo di terra circondato dal mare. Milordo lascia la Sicilia a bordo di un charter a fusione nucleare che decolla dalla pista di Punta Raisi sopraelevata sul mare.

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