Sabato, 25 Settembre 2021
Costume e Società

Rosalia Lombardo, nel centenario un libro sulla bambina imbalsamata dei Cappuccini

L'antropologo Dario Piombino-Mascali prende le mosse dalla storia e dalle indagini sulla "bella addormentata" di Palermo per compiere un viaggio attraverso l'infanzia e le sue declinazioni

Che cos'è l'infanzia oggi? Quali sono state in passato le modalità degli adulti di rapportarsi al mondo dei bambini e come sono cambiate nei diversi Paesi e attraverso i secoli? Quali strumenti culturali sono stati adottati per tutelare la vita dei più piccoli, per proteggerla da una morte insidiosa e precoce o da una vita che non consente il gioco e l'istruzione? 

Nel centenario della morte di Rosalia Lombardo, la bambina imbalsamata dei Cappuccini, l'antropologo Dario Piombino-Mascali prende le mosse dalla storia e dalle indagini sulla "bella addormentata" di Palermo per compiere un viaggio attraverso l'infanzia e le sue declinazioni. Un'infanzia ancora troppo spesso negata, in cui lo studio scientifico e i diversi contesti culturali diventano un ponte per una riflessione più ampia sul diritto a essere bambini, in ogni epoca storica e in ogni luogo geografico. L'autore è partito da questi presupporti per approdare al suo nuovo libro, "Lo spazio di un mattino", edito dalla Dario Flaccovio Editore, in libreria dal 3 dicembre. Prima presentazione online il 10 dicembre. 

Il libro

Nel centenario della morte di Rosalia Lombardo, avvenuta il 6 dicembre del 1920, ad appena due anni, Dario Piombino-Mascali, conservatore scientifico delle Catacombe dei Cappuccini, recupera attraverso la scrittura tante altre vite di bambini scomparsi prematuramente. Rispolvera così tradizioni, giochi e personaggi legati al mondo dell'infanzia, fino a dimostrare che, se per la cultura occidentale la mortalità infantile è ancora un tabù, altrove è drammaticamente diffusa. 

Quali erano i sentimenti, le reazioni, le pratiche, ma anche gli antidoti per scongiurare la dipartita dei bambini in Sicilia? L'autore prova a esplorarle con un taglio letterario oltre che antropologico, recuperando anche tradizioni sudamericane, in cui alcuni temi, come sonno e rinascita, tracciano un filo rosso di storie senza tempo né luogo. “Lo spazio di un mattino” è, dunque, una riflessione sull’essere bambini ieri e oggi: sull’infanzia affermata e difesa, come su quella intralciata e negata.

"Questo libro - dice Dario Piombino-Mascali - nasce come un percorso esplorativo sui bambini e sulla loro condizione. Partendo da un evento drammatico, la morte prematura della piccola Rosalia Lombardo (che non caso è ancora fortemente impresso nella memoria collettiva, non solo dei palermitani), si dipana una riflessione sull'infanzia nel tempo. Sul diritto di ogni bambino alla serenità, alla protezione, all'istruzione, al gioco a prescindere dalle latitudini e sul dovere di noi adulti di garantire un'infanzia degna di questo nome".

L’autore

Dario Piombino-Mascali (Messina, 1977) è antropologo dell’università di Vilnius. Si è specializzato nello studio delle mummie. Ha insegnato e condotto ricerche negli atenei di Messina, Catania, Cranfield, Oxford e Tartu; ricopre il ruolo di conservatore scientifico delle Catacombe dei Cappuccini di Palermo. “Lo spazio di un mattino”, edito dalla Dario Flaccovio è il suo quarto libro, dopo “Il maestro del sonno eterno” (La Zisa Edizioni) e “Le catacombe dei Cappuccini. Guida storico-scientifica” (Edizioni d'arte Kalós). 
 

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