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Yoga al tramonto all’Arco Azzurro, gite in barca a vela al castello di Solanto: Le Vie dei Tesori a Bagheria

Iil festival apre dieci luoghi con belle novità, riconferme attese e una sorpresa, il ponte degli innamorati tanto caro dai Baci Perugina. E ritornano anche due esperienze costruite sul mare, gite dal mare da Santa Flavia al castello di Solanto, e immersioni con la guida di un sub

L’anno scorso è stata la vera sorpresa del festival: Bagheria vive da sempre all’ombra del capoluogo, ma nasconde benissimo le sue ricchezze - chiese inattese, i palazzi della villeggiatura nobiliare, i musei piccini e le case d’artista - tanto che durante Le Vie dei Tesori  il pubblico si è mostrato piacevolmente stupefatto. Numeri bellissimi per un debutto da 6020 spettatori, che la cittadina è andata a cercarsi ad uno ad uno.

Oggi è decisa a bissare il successo: apre dieci luoghi con belle novità, riconferme attese e una sorpresa, il bellissimo Arco Azzurro - il ponte degli innamorati tanto caro dai Baci Perugina – dove, oltre alle visite, si potrà partecipare a sedute di yoga al tramonto: per recuperare equilibrio e benessere, dopo mesi per tutti difficili, salutando il sole che si tuffa nell’acqua.

E ritornano anche due esperienze costruite sul mare, gite in barca a vela da Santa Flavia al castello di Solanto, e immersioni con la guida di un sub. “Bagheria lo scorso anno è stata la terza città più visitata del festival, oltre seimila partecipanti con una splendida ricaduta sul territorio. Un volano per fare di più e meglio” dice il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli. “Con il festival, tesori veramente nascosti vengono aperti e narrati. Quest’anno abbiamo introdotto l’Arco azzurro, appena recuperato dopo che per anni è stato proprietà di un mafioso, e che ospiterà sessioni di yoga al tramonto; e la chiesa delle Anime Sante, tra le più belle del territorio. In questo momento è difficile fare cultura, ma noi imperterriti ci crediamo ancora” dice  l’assessore alle Attività culturali Daniele Vella mentre per l’assessore al Turismo, Brigida Alaimo “è un’opportunità da cogliere anche perché Bagheria ha finora vissuto in ombra rispetto a Palermo. E sarà bellissimo visitare il museo en plein air di 21 donne di Aspra che raccontano le tradizioni della borgata marinara”.

Le Vie dei Tesori ritorna quindi a Bagheria da sabato prossimo, per tre weekend, dall’11 al 26 settembre. Con il supporto del Comune sono stati scelti con cura dieci luoghi per rileggere la città alla luce delle sue ricchezze culturali. E coupon acquistati saranno validi anche per visitare anche Carini, Monreale e Termini Imerese, poi Palermo e Cefalù (a ottobre). Tre weekend, per un nuovo festival di “resistenza”, il secondo post covid: l’anno scorso, in piena pandemia, quando ogni rassegna rimandava o rinunciava ai suoi programmi, Le Vie dei Tesori ha deciso di provarci, riscrivendo ogni visita e ogni percorso nel segno della sicurezza, privilegiando luoghi all'aperto, sostituendo le visite guidate con audioguide d'autore ascoltabili dal proprio smartphone.

E quest’anno Le Vie dei Tesori sono di nuovo pronte alla sfida: con i Borghi dei tesori che hanno fatto da apripista - 57 piccoli centri che hanno deciso di creare una rete sotto l’egida della Fondazione Le Vie dei Tesori sposandone il format - ecco le prime 12 città del 2021 pronte a scendere in campo: le prime a settembre: oltre a Bagheria, Monreale, Noto, Trapani, Mazara e Marsala, scendono in campo le due “veterane” Caltanissetta e Messina, e si uniscono le debuttanti Caltagirone, Enna, Carini e Termini Imerese; e Bagheria; dal 2 al 17 ottobre toccherà a Sciacca, Cefalù, Erice, Ragusa e Scicli e fino al 31, a Palermo e Catania.

Il sito www.leviedeitesori.com è una miniera dove trovare schede, fotografie, aneddoti e curiosità, sfogliare il magazine e programmare le proprie visite, sempre in modalità 4.0. Prenotazioni caldamente consigliate, distanziamento, acquisto dei coupon on line. Dove non sarà possibile svolgere visite guidata di presenza, ci si affiderà aaudioguide d’autore, registrate da storici dell’arte, archeologi, studiosi del paesaggio, esperti della città e curate dagli Amici delle Vie dei Tesori, il club di appassionati che scelgono di restare accanto a Le Vie dei Tesori tutto l’anno, usufruendo di una serie di agevolazioni.

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