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Lunedì, 16 Maggio 2022
Costume e Società

Tony Sperandeo sogna Palermo: "Tornerò a vivere qui per portare 'quarume' e 'musso' alla mia mamma"

L'attore palermitano che ha preso parte alla serie tv di Ficarra e Picone in una lunga intervista a "Tv, Sorrisi e Canzoni" sciorina aneddoti sulla sua vita personale e professionale, come quando Luigi Maria Burruano lo volle con lui sul palco

Un siciliano doc che sogna di tornare a vivere a Palermo dopo oltre vent'anni fuori, per riavvicinarsi non solo a mamma Provvidenza, ghiotta di quarume e musso, ma anche a Santa Rosalia a cui è devoto. Tony Sperandeo, per adesso in tv nel ruolo di Tonino Macaluso nella serie televisiva firmata da Ficarra e Picone ("Incastrati"), si racconta a cuore aperto in una lunga intervista a "Tv, Sorrisi e Canzoni". 

Sperandeo, che ha già saldato il suo sodalizio professionale con Ficarra e Picone, nella serie su Netflix interpreta il mafioso balbuziente conosciuto da tutti come "Cosa inutile". "Trovo geniale il fatto che balbetti quando dice una bugia. E che tra i membri della cosca sia il più serio, quello sempre 'a disposizione'. Anche se tutti gli altri lo considerano 'l’ultimo chiovu ru carriettu' (ovvero l’ultima ruota del carro, ndr). Da quando la serie è tra i titoli più visti di Netflix è un continuo: se entro in un negozio a Palermo mi chiamano 'Cosa inutile', ma con affetto e rispetto. La prima reazione istintiva è quella di rispondere con una boffa. Ma poi ci rido su".

A chi gli chiede se essere nato a Palermo abbia condizionato il suo destino risponde senza esitazione: "Nasciamo tutti attori di uno sceneggiato a puntate che è la nostra vita. E la regia è il destino. Io vivo a Roma da 21 anni, ma sto pensando di tornare a Palermo. Ci sono appena stato per andare a trovare mia madre, che ha 96 anni e mezzo". Proprio alla madre Provvidenza, Sperandeo è molto legato. "Com'è golosa! Io le porto quarume e mussu (interiora e muso di vitello) e se li mangia di gusto. Mamma è la vita mia. Ricordo con quanta cura mi stirava il grembiulino per andare a scuola. Ci penso spesso da quando sono diventato nonno: il 26 novembre 2021 è nato Samuele, il bimbo di mia figlia Priscilla. Mi piacerebbe se mio nipote potesse avere un piccolo ruolo in un film, chissà. Ma l’importante è che abbia un ruolo da buono nella vita".

Il teatro prima, il cinema poi sono la sua vita da sempre. "Ho perso mio padre presto, ho lasciato la scuola e mi sono messo a vendere prima tessuti, poi detersivi. All’inizio degli anni '70 però il grande Luigi Maria Burruano, che ha cresciuto tanti attori siciliani, mi volle con lui sul palco, a teatro. Così iniziarono anni bellissimi di cabaret, allegria, popolarità. Scrivevo canzoni satiriche, parodie di soap opera come 'Sentieri' che trasformai in 'Trazzieri' (strade di campagna)... Quante risate!". Nostalgia su nostalgia quella di Tony Sperandeo che non ha mai dimenticato Palermo e i suoi luoghi, anche se ce n'è uno del cuore a cui tiene particolarmente. "E' Monte Pellegrino, dove c’è il santuario di Santa Rosalia, a cui sono devoto". 

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