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"Palermo chef & mixologist dinners": il 3 ottobre ai Giardini del Massimo iniziano le cene stellate

Un’esperienza di “cucina liquida” grazie alla collaborazione fra gli chef Ganvito Gaglio ed Emin Haziri e i bartender Leonardo Romano e Filippo Sisti

REDAZIONALE SPONSORIZZATO - Metti due grandi chef in cucina e due bartender al banco. L'esito? Una cena "con i fiocchi". Ai Giardini del Massimo, il nuovo ristorante appena inaugurato all'interno del celebre teatro, inizia “Palermo Chef&Mixologist Dinners: Spettacolari Cene in Compagnia” una serie di cene-evento dedicate all'abbinamento del cibo con i cocktail curata da "Compagnia dei Caraibi", azienda di importazione e distribuzione di vini e soft drink di fascia da premium a ultra-premium e prestige. Si comincia il 3 ottobre a partire dalle 21,30 con una cena esclusiva e a numero chiuso (appena 38 coperti) con un fil rouge: il Vermouth Carlo Alberto.

In cucina, il resident chef dei Giardini del Massimo Gianvito Gaglio, dividerà pentole e padelle con Emin Haziri, chef del ristorante stellato Bistrot Cannavacciuolo di Torino. Haziri è nato in Kosovo. Il sogno di diventare calciatore prima di intraprendere, poi, la via dell'alta cucina. Ha lavorato in alcune delle cucine più famose nel mondo, tra cui il Noma di Copenhagen con René Redzepi, il tre stelle Michelin Le Petit Nice di Marsiglia insieme a Gérald Passedat, il Mudec con Enrico Bartolini e, sempre a Milano, da Carlo e Camilla in Segheria con Carlo Cracco. Poi l'approdo a Villa Crespi, "casa" dello stellato Antonino Cannavacciuolo che lo sceglie come chef del suo bistrot, premiato con una stella Michelin a Torino. Ad abbinare i cocktail ai piatti, ci penseranno Leonardo Romano, bartender dei Giardini del Massimo e Filippo Sisti Mixology Specialist di Compagnia dei Caraibi, l'inventore della "cucina liquida".

Si tratta di una pratica che unisce le tecniche della cucina a quelle tipiche del bartending. Sisti vanta un curriculum di tutto rispetto. Ha viaggiato tra Inghilterra, America, Francia e Germania e ha lavorato, tra gli altri, al Plaza di New York e al Royal Automobile Club di Londra. A Milano è stato al Grand Hotel et De Milan e poi al Rita, uno dei luoghi sacri della mixologia del capoluogo lombardo fino ad arrivare alla realizzazione del suo Vivarium, il progetto concepito con l’intento di unire in una sola proposta il mondo della cucina e quello del cocktail. Carlo Cracco, Antonino Cannavacciuolo, Massimo Bottura, Davide Scabin, Niko Romito solo alcuni dei nomi con cui ha collaborato Filippo. Le lavorazioni di Sisti non sono definibili cocktail, ma nemmeno piatti o dessert e costituiscono una novità nel mondo della ristorazione all’insegna della sperimentazione.

Gli strumenti che utilizza sono quelli da cucina quali forni, piastre, affumicatori e abbattitori. Il risultato sono creazioni dai sapori perfettamente bilanciati e in armonia. Una volta composto il piatto la parte la parte liquida viene aggiunta fungendo una volta da brodo, una volta da guazzetto, un’altra volta ancora come salsa o crema. Il menu della serata prevede, dopo l'amuse bouche, due antipasti (Polpo, caponata e patata dolce; Sgombro, barbabietola e yogurt), due primi (Riso, burro affumicato, carbone vegetale e limone salato; Cavatelli allo zafferano, prosciutto di alalunga e maialino nero dei Nebrodi), un secondo (Assoluto di nero) e un dolce (Vaniglia, frutto della passione e lamponi). La cena è organizzata da Compagnia dei Caraibi in collaborazione con Palermo Chef&Mixologist Dinners: Spettacolari Cene in Compagnia. Per informazioni e prenotazioni 091 7320051, oppure la mail info@giardinidelmassimo.it

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