Cefalù è tra i Borghi più belli d'Italia, alla scoperta della "terra del mito"

La cittadina normanna è stata inserita nell'edizione 2020 della guida. Mare e montagna, gusto e tradizione: ecco tutto quello che c'è da vedere, da fare e da mangiare se ci si trova lì

Cefalù in una foto della guida "I Borghi più belli d'Italia"

La chiamano "terra del mito" perché qui Ercole innalzò un tempio a Giove. Cefalù è tra i Borghi più belli d'Italia, inserita nell'edizione 2020 della guida. Si trova a 270 metri sul livello del mare e ha 13.790 abitanti. Il suo patrono è San Salvatore che viene festeggiato il 6 agosto. 

Il nome 

Nell'antica Grecia Cefalù era "Kephaloidion", nome greco che significa “testa” nel senso di “capo”, ma anche di “estremità” e “punta”. In queste ultime due accezioni si fa riferimento al promontorio, la celebre rocca anch'essa palcoscenico di gesta mitiche. Per i romani invece era "Coephaledium", mentre per gli arabi "Gafludi", a sottolineare che fosse una città fortificata e ricca di acque.

Il divertimento 

Il mare è un elemento fondamentale per Cefalù che gode, anche, di una bellissima spiaggia. Dunque il divertimento è spesso e volentieri legato al mare. Cefalù offre però anche tanto altro: come le escursioni sulle Madonie, il trekking montano e la possibilità di praticare sport invernali.

Cosa vedere 

Chi visita Cefalù non può non far tappa alla Cattedrale - inserita nel patrimonio Unesco - per ammirare il suo Cristo Pantocratore, ma anche al lavatoio medievale o alla chiesa del Purgatorio. Da visitare senza dubbio il Museo Mandralisca che  custodisce dipinti, una raccolta archeologica e una numismatica e di conchiglie, che comprende 20 mila esemplari provenienti dai mari di tutto il mondo. Tra le bellezze della cittadina normanna c'è anche il teatro comunale Salvatore Cicero dedicato al violinista e direttore d’orchestra nato a Cefalù e scomparso a soli 41 anni nel 1982. In quel teatro, riaperto da pochi anni, Giuseppe Tornatore girò il primo ciak del film "Nuovo cinema paradiso". 

A 4 chilometri da Cefalù sorge invece l’antico cenobio di San Biagio, nella cui cappella sono conservati affreschi antichissimi. Tra gli ulivi di Settefrati, svetta la torre del Castello Ortolani di Bordonaro, antica dimora della famiglia Duca. Ai piedi di Pizzo Sant’Angelo, a 15 chilometri da Cefalù e a 800 metri d’altitudine, tra una fitta vegetazione di castagni, querce e frassini, sorge il Santuario mariano di Gibilmanna, al cui interno si può ammirare un pregevole altare barocco e visitare un ricco museo. 

Nei dintorni 

Cefalù è anche la porta d’ingresso alle Madonie. Il Parco Naturale delle Madonie comprende 15 comuni, tra cui alcuni degni di una visita, come Castelbuono e Pollina. L’area delle Madonie è seconda per altitudine solo all’Etna, raggiungendo i 1979 metri col Pizzo Carbonara. E' ricca non solo di castelli e opere d’arte ma anche di specie faunistiche e botaniche. 

Tradizione gastronomica e artigianato 

Straordinaria è la tradizione gastronomica, fatta di sapori e prodotti genuini, anche certificati: olio Dop, vino Doc, pasta del “granaio di Sicilia”, formaggi tipici, carni di qualità allevate nei pascoli madoniti, diverse specialità di pasticceria. Infine, l’artigianato tipico offre ceramiche, belle orlature in macramè, lavorazioni del ferro, del legno e della pietra.

Il piatto tipico 

Cefalù ha il profumo del mare e dal mare trae origine gran parte dei piatti tipici. Ma la regina della cucina cefaludese è a base di carne. Si tratta della pasta ’a taianu (pasta al tegame), condita con ragù, carne e melanzane fritte. E' il piatto forte della festa del Santissimo Salvatore. 

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