Domenica, 19 Settembre 2021
Costume e Società

Dall'Orto Botanico al Teatro Massimo, nascono i caffè dedicati alle bellezze di Palermo

Il progetto firmato da Morettino, storica torrefazione siciliana che ha appena festeggiato i 100 anni di attività, si inserisce nell’ambito di un percorso che coinvolgerà le istituzioni per la valorizzazione della città. Morettino finanzierà alcune borse di studio per la Massimo Kids Orchestra

Raccontare la Sicilia nel mondo attraverso il suo immenso patrimonio di saperi e sapori. Un viaggio ideale accompagnati dal profumo inebriante del caffè, tra antiche rovine, teatri, cattedrali e architetture maestose frutto dell’incontro di culture e popoli diversi.  

Morettino, storica torrefazione siciliana che ha appena festeggiato i 100 anni di attività, dedica alla propria terra “I Caffè di Sicilia”, un progetto culturale sperimentale che pone al centro i principali attrattori culturali dell’Isola; frutto della virtuosa collaborazione e il costante dialogo con le istituzioni, quali la Fondazione Federico II, la Fondazione Teatro Massimo e Coop Culture, la più grande cooperativa operante nel settore della cultura in Italia. 

Il progetto si inserisce nell’ambito di un percorso progettuale di ampio respiro, che coinvolgerà nei prossimi mesi il Museo del caffè e la Scuola del caffè Morettino attraverso iniziative e percorsi didattici e ricettivi, che prevedranno la collaborazione degli Assessorati alle Culture e alle Attività produttive del Comune di Palermo. 

Da sempre in prima linea per la diffusione della cultura nel territorio, Morettino sosterrà la creazione di alcune borse di studio per la Massimo Kids Orchestra, l’orchestra del Teatro Massimo di Palermo composta da oltre 120 giovanissimi talenti che sognano un futuro nel mondo della musica, e altre iniziative sul territorio.  

Le miscele dei territori 

Il progetto “I Caffè di Sicilia” comprende anche una selezione di caffè dedicata e composta da esclusive miscele di caffè artigianale macinato fresco, create dai maestri torrefattori Morettino per rispecchiare - attraverso gli aromi e i profumi - le caratteristiche tipiche dei territori a cui ciascun blend è dedicato. Una sorta di Grand Tour dell’Isola, che riprende alcune delle tappe siciliane del “Viaggio in Italia” di Goethe attraverso la valorizzazione dei luoghi iconici della Sicilia. 

I luoghi a cui Morettino ha dedicato “I Caffè di Sicilia” coprono tutto il territorio siciliano e raccontano la storia di un’isola crocevia di culture, che nei millenni ha unito popoli e ingegni per dare vita a capolavori unici: le imponenti architetture arabo-normanne del Palazzo reale e della Cattedrale di Palermo e del Duomo di Monreale, passando per il barocco dei Quattro Canti, la maestosità del Teatro Massimo e l’esoticità dell’Orto botanico di Palermo. Proprio qui, alla fine dell’Ottocento, fu piantato il primo esemplare di Coffea Arabica della Sicilia, dalle cui talee sono nate in seguito le piante della piantagione sperimentale di caffè, che crescono rigogliose nei giardini della torrefazione Morettino. 

Ogni miscela custodisce i profumi e i sapori del territorio a cui sono dedicate: la miscela dedicata al Palazzo Reale, per esempio, esprime note di fiori di zagara e marmellata d’arance amare, quella ispirata alla Cattedrale accenti di gelsomino e fichi d’india e, ancora, il blend creato sulle suggestioni legate al Duomo di Monreale note di mandarino tardivo della Conca d’oro. 
E’ possibile acquistare “I Caffè di Sicilia” online sul sito morettino.com e nei bookshop dei principali siti culturali dell’Isola.  

“Il caffè è da sempre simbolo di condivisione, accoglienza e di integrazione. In questa difficile fase storica, occorre continuare a credere nei nostri territori e nei nostri valori – spiega Andrea Morettino, quarta generazione della famiglia di torrefattori siciliani - Il progetto “I Caffè di Sicilia” racconta un’identità che va riscoperta, con coraggio e spirito di appartenenza. Vogliamo tornare all’essenza, ad un concetto di bellezza condivisa che ci appartiene e che viene spesso apprezzata dagli ospiti di questa meravigliosa terra, ma purtroppo raramente da noi stessi siciliani. E per fare questo occorre continuare a tramandare le nostre tradizioni, valorizzare le nostre bellezze naturali investendo sui valori autentici e su percorsi esperienziali in grado di stimolare emozioni vere, legami duraturi ed un dialogo fisico o social che sia, ma sempre positivo e lungimirante”.
 

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