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Venerdì, 20 Maggio 2022
Startup

MareSì, l'app di due palermitani per tracciare i divieti di balneazione di tutte le spiagge d'Italia

Gabriele Scalici e Davide Giunta, rispettivamente programmatore informatico e web designer, hanno sviluppato una piattaforma che, utilizzando i dati del ministero della Salute, fornisce informazioni sulla qualità delle acque

Si chiama MareSì e, alla fine della fase di test, sarà un'app per tracciare la qualità delle acque di tutti i tratti di costa d'Italia. L'intuizione è di due palermitani: Gabriele Scalici, 34 anni, programmatore informatico e Davide Giunta, 26 anni, web designer. L'idea nasce dalla quotidianità. "La scorsa estate - racconta Scalici - mio figlio era al mare con la nonna ad Aspra, mi dissero il punto esatto in cui si trovavano e attraverso i dati del ministero della Salute scoprii che la zona non era balneabile, pur mancando il cartello di divieto". Proprio in quel momento nella testa del programmatore nasce il progetto tradotto poi col passare dei mesi, grazie anche al lavoro di Giunta sull'interfaccia grafica, in MareSì. Un'app che non colleziona dati, è gratuita ed è progettata soltanto con l'obiettivo di facilitare chiunque voglia trascorrere una giornata di mare con le informazioni per scegliere consapevolmente tra le zone meno inquinate.

Come funziona MareSì

L'app è basata sui report del Portale Acque del ministero della Salute. "I dati ministeriali - spiega Scalici - sono pubblici ma non facilmente accessibili, con MareSì vogliamo renderne semplice la fruizione". Una volta aperta, MareSì chiede all'utente se vuole o meno geolocalizzarsi. A quel punto, attraverso la barra di ricerca, si avranno due opzioni: se si è attivata la geolocalizzazione si potrà visulizzare lo stato di salute delle acque delle spiagge più vicine, in caso contrario è possibile selezionare una regione italiana e da lì muoversi verso il tratto di costa sul quale si vogliono informazioni. Sullo smartphone apparirà una mappa e una volta selezionato il punto esatto della costa comparirà una schermata col nome della spiaggia e un colore: il rosso indicherà che quel tratto non è balneabile, l'arancione che è chiuso per altri motivi non dovuti alla qualità delle acque, ad esempio il servizio di salvataggio, il blu che è balneabile. In più saranno fornite informazioni sulla presenza di batteri, sui valori entro o oltre i limiti e sulla data dell'ultima analisi delle acque. Un pulsante, infine, consentirà di accedere a Google Maps per raggiungere eventualmente la spiaggia scelta. L'app è utilizzabile anche offline, ovviamente però bisogna prima scaricare i dati necessari all'aggiornamento delle informazioni sulle acque.

Quando sarà disponibile MareSì

Al momento l'app è in fase beta, ossia di sperimentazione. Per richiedere l'accesso, basta inserire il proprio indirizzo gmail dove saranno inviate le istruzioni per scaricare l'app dal Play Store al seguente link: https://maresi.app/#beta. Nei prossimi giorni si passerà dalla fase 'closed beta', riservata appunto agli iscritti, alla fase 'open beta', scaricabile da tutti. "Stiamo provando su più dispositivi per capire se ci sono eventuali falle da risolvere. Somministremo dei questionari agli utenti per capirlo perché vogliamo essere sicuri che funzioni tutto al meglio. L'obiettivo è essere pronti con la versione definitiva per giugno", spiega Scalici. MareSì è sviluppato attraverso la startup Koucee, fondata proprio da Scalici e Giunta. "Oltre a curare l'immagine delle aziende sul web, da parte nostra - conclude Scalici - c'è la volontà di creare prodotti che possano aiutare concretamente gli utenti al quale sono destinati e siamo veramente orgogliosi del nostro primo progetto".



 

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