L'Ascione in Parlamento

La VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione) ha avviato un’indagine conoscitiva in materia di innovazione didattica che ha visto protagonisti Dirigenti di quattro scuole di varie zone d'Italia, tra cui Palermo

Puntare su un'istruzione di qualità, non avulsa dalla realtà e dalle sue odierne sfide educative, significa incidere in modo profondo nella società, scommettendo sullo studente, ovvero il cittadino in formazione, in un'ottica europea e globale. In questa prospettiva la VII Commissione, Cultura, Scienza e Istruzione, ha avviato un’indagine conoscitiva in materia di innovazione didattica che questo mercoledì ha visto protagonisti Dirigenti di quattro scuole di varie zone d'Italia, Bologna, Pontecagnano S. Antonio (Salerno), Santa Marina Policastro (Salerno), Palermo, chiamati a relazionare sulle attività e buone pratiche avviate nei propri istituti in questa direzione, così da fornire ulteriori elementi, utili a delineare un profilo generale della scuola italiana e del suo reale grado di modernità, efficienza, azione sul territorio.

E su ricerca e innovazione ha investito molto il MIUR in questi ultimi anni per conseguire anche i “Sustainable Development Goals”, gli obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, da raggiungersi entro il 2030, e operare una trasformazione radicale nel nostro pianeta: ERASMUS+, per contrastare la disoccupazione e innovare i sistemi di istruzione degli Stati membri; Indire, Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa, per monitorare e condividere le esperienze maturate; il Pnsd e la Scuola Digitale per un'innovazione complessiva della scuola italiana nell’era digitale, con attenzione alla creazione di ambienti didattici innovativi e tecnologicamente all’avanguardia. I finanziamenti, tuttavia, non bastano da soli a sopperire alle necessità e difficoltà di contesto.  

"Abbiamo puntato molto sulla formazione di docenti, personale Ata, alunni e famiglie, sviluppando nel tempo un forte senso di appartenenza, leva di qualsiasi sperimentazione didattica", ha esordito così la Preside dell'Istituto Ascione di Palermo Sara Inguanta, orgogliosa dei traguardi raggiunti «grazie al fermento relazionale e alla collaborazione di tutti. Abbiamo contrastato in maniera notevole la dispersione scolastica, valorizzato i talenti di ciascuno studente, creato legami solidi fra scuola, quartiere, città, preparando gli studenti ad affrontare la complessità del mondo del lavoro.

Vari i premi e riconoscimenti ottenuti anche a livello nazionale e molteplici le attività e i progetti avviati anche nell'ambito dell'ex Alternanza Scuola Lavoro: Pon, utilizzazione fondi FES e FESR, Erasmus Plus K1 “Technology and media in Education”, iniziative di "citizen science" come il progetto nazionale promosso da Legambiente "Volontari per natura", acquisto di strumentazione di settore, ammodernamento di aule, laboratori, ristrutturazione e informatizzazione della biblioteca, avvio del corso di laurea ottica e optometria in collaborazione con l'università. E tra le ultime novità l'istituto è oggi scuola polo regionale della rete Avanguardie Educative-Indire e sede di una nuova sperimentazione didattica MLTV, "Rendere visibili pensiero e apprendimento”, che si estenderà presto ad altre realtà scolastiche di italia. Tra pesantezze burocratiche e difficoltà normative continueremo il percorso intrapreso aiutandoci e collaborando per un'ulteriore crescita». A breve è prevista una visita della Commissione all'Ascione.

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