Crocchetta e l'incognita del futuro all'Ascione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Francesco è il mio nome. Siete pronti ad ascoltare uno sfigato per 40 minuti?". Si è presentato così Crocchetta agli studenti dell'ultimo anno dell'Ascione, che si apprestano a chiudere un capitolo importante del proprio percorso e ad aprirne uno nuovo. "Lavoro? Università? E se sì quale facoltà?". Tante le incognite del futuro, incerto e poco leggibile anche e soprattutto agli occhi di quegli adulti che dovrebbero orientare le scelte dei propri figli in un mondo che conoscono solo in parte. Nuove professioni, carriere itineranti, "il posto fisso" un miraggio sempre più lontano. Bolignari si è raccontato, avendo racchiuso in unico "sesto anno", la sua ricerca esplorativa triennale post liceo: iscrizione a ingegneria subito dopo la maturità "per trovare un lavoro sicuro", arrangiamenti musicali rap, e infine il teatro, l'incontro con I Sansoni, cortometraggi, video su YouTube, il DAMS, aspirazioni che crescono e si concretizzano.

"A 21 anni sono nella fase finale dell'esplorazione. Intrattenere e creare Community il mio sogno". "Un viaggio sperimentale" dentro di sé alla ricerca del proprio talento e unicità ma anche l'augurio di scelte universitarie o professionali consapevoli e non dettate unicamente da logiche pratiche. "Create qualcosa che vi appassioni e vi renda felici! Per essere tutti promossi e non rimandati al sesto anno". Riflessioni, applausi e selfie hanno chiuso l'incontro.

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