“Competentemente”: per diventare competenti è necessario recuperare le abilità di base

L'istituto comprensivo Boccone festeggia il valore del sapere

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Una celebrazione dal gusto unico è stata quella che si è svolta al plesso “Oreto” dell’Istituto Comprensivo “S. Boccone” di Palermo a conclusione di un anno di lavoro per la realizzazione dei progetti “Piccoli e competenti” e “competenteMENTE”. A solennizzare l’evento la presenza dell’assessore alla Scuola, Lavoro, Sanità, Giovani, Parità di genere, Marano Giovanna del comune di Palermo, accolta dai bambini e dai tanti genitori che credono nella Buona Scuola e fanno di essa una risorsa per il futuro dei propri figli. Il progetto finanziato dal Piano Operativo Nazionale dall’Unione Europea si colloca in linea con le indicazioni ministeriali ed il quadro delle competenze in chiave europee.

Un favorevole momento di crescita umana, sociale e culturale per i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria che hanno vissuto il tempo scuola come un ambiante per imparare ad imparare, per gustare, per apprezzare e per custodire quanto condiviso attraverso l’apprendimento cognitivo e per scoperta. I piccoli protagonisti delle attività, guidati da validi esperti e da solerti Tutor, insegnanti dell’Istituto, hanno dimostrato che la scuola è il luogo dove per diventare competenti è necessario recuperare le abilità di base e potenziare l’applicazione delle conoscenze adattando l’ambiente di apprendimento a misura di bambino e non viceversa. Una scuola di qualità per un territorio che vive le emergenze educative e affronta le sfide dell’integrazione mettendo al primo posto i valori che scaturiscono dal “bene” e quindi, la solidarietà, il rispetto delle regole, la stima per sé stessi e per l’altro.

Meritevole la determinazione della dirigente Scolastica prof. Rosanna Cucchiara che opera per la valorizzazione delle risorse del territorio da sei anni e che con il suo impeto riesce a coinvolgere e ad entusiasmare docenti, genitori e studenti. Un carisma, le cui impronte non passano inosservate in un quartiere che opera per la lotta al disagio e per l’inclusione sociale, capace di dialogare con gli enti esterni e le associazioni che operano nel territorio come essa stessa ribadisce per la costruzione della “bellezza” nel senso più ampio del termine.

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