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VIDEO | Tagli ai budget della sanità privata, la protesta dei laboratori d'analisi: "Assessore, prenda il Volo..."

Si sono mossi in corteo dalla stazione Notarbartolo a piazza Ziino, davanti all'assessorato alla Salute, dove hanno consegnato simbolicamente le chiavi dei loro studi. La serrata per dire "no alla sanità solo per ricchi". Schifani: "La richiesta di dimissioni è paradossale, l'assessore ha la mia fiducia"

Sanità territoriale sul piede di guerra contro i tagli ai budget. In migliaia si sono mossi in corteo dalla stazione Notarbartolo a piazza Ziino, davanti all'assessorato alla Salute, dove hanno consegnato simbolicamente le chiavi dei loro studi. Serrata dei laboratori dal 21 febbraio a oggi con lo stop a visite ed esami in convenzione per dire "no alla sanità solo per ricchi".

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"Abbiamo contribuito ad abbattere a nostre spese parte delle lunghissime liste di attesa, il budget che garantisce la Regione non è sufficiente", dicono dal Cimest, promotore della protesta. E dalla piazza è arrivata da più parti la richiesta di dimissioni dell'assessore regionale alla Salute, Giovanna Volo.

Non è tardata ad arrivare la risposta del governatore Renato Schifani: "L’assessore Volo aveva e ha la mia incondizionata fiducia. La richiesta di dimissioni che arriva da alcuni sindacati dei laboratori di analisi convenzionati è veramente paradossale. L'ho già sentita telefonicamente invitandola ad andare avanti senza alcuna remora. L’assessore ha già individuato e proposto alle organizzazioni sindacali le possibili soluzioni, alcune di pronta realizzazione. A cominciare dall’aumento del budget per il 2023, che comunque era stato programmato in precedenza, e dall’istituzione di un tavolo tecnico permanente in cui pubblico e privato possano dialogare concretamente". 

"E' incredibile - conclude Schifani - che nel momento in cui c’è grandissima disponibilità all’ascolto e vengano prospettate delle soluzioni la risposta sia solamente quella di uno stop alle prestazioni che non fanno altro che creare disagi agli utenti, soprattutto ai più fragili. Auspico, pertanto, che si torni al dialogo. La Regione farà tutto quello che è possibile fare". 

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