Tumori, alla clinica Macchiarella arriva il sistema per monitorare le lesioni oncologiche

La casa di cura palermitana è la prima in tutto il sud Europa a dotarsi del Catalyst+HD: una tecnologia di ultimissima generazione che consente di minimizzare, fin quasi ad evitare del tutto, l’irradiazione dei tessuti sani

Da circa una settimana è in funzione presso l’Unità Operativa di Radiologia della Casa di Cura Macchiarella di Palermo il sistema Catalyst+ HD, presentato in anteprima mondiale durante l’ultimo congresso americano di radioterapia oncologica (Astro), svoltosi a Chicago. Si tratta di un sistema non invasivo per Surface IGRT (Surface Image Guided Radiation Therapy) che prevede il monitoraggio continuo e sub-millimetrico delle lesioni oncologiche durante il trattamento.

L’obiettivo del trattamento radioterapico è l’accurata somministrazione di dose al target tumorale (definito volume bersaglio) preservando i tessuti sani circostanti. L’utilizzo di sistemi di Surface IGRT consente proprio di monitorare con precisione sub-millimetrica la lesione ad ogni seduta di trattamento e di minimizzare, fin quasi ad evitare del tutto, l’irradiazione dei tessuti sani, con benefici per il paziente sia nel breve periodo che a lungo termine.

La tecnologia di Catalyst+ HD, che la casa di cura palermitana ha acquistato dall’azienda italiana Tecnosan, viene in supporto dell’operatore e del paziente nelle diverse fasi del trattamento: dal posizionamento del paziente fino al monitoraggio continuo durante la seduta, oltre che risultare di cruciale importanza nei trattamenti sincronizzati con l’atto respiratorio. Infatti Catalyst+ HD permette di svolgere sia trattamenti radioterapici in respiro libero che a respiro controllato, con la collaborazione del paziente e un sistema di  coaching visivo.

I trattamenti sincronizzati con l’atto respiratorio (gating respiratorio) portano numerosi benefici    al paziente e consentono di ridurre la dose a tessuti a rischio (ad esempio il cuore), nel caso di irradiazione della mammella sinistra, di oltre il 90%.

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"Oggi i trattamenti integrati di radio e chemio terapia garantiscono risultati e sopravvivenze impensabili fino a 10 anni fa – afferma il dottor Ivan Fazio, responsabile dell’Unità Operativa di Radiologia della Casa di Cura Macchiarella – per questo particolare attenzione va riservata ai possibili effetti collaterali a lungo termine. In particolare questo trattamento è particolarmente indicato per le neoplasie mammarie in età giovanile, poiché riduce dal 10% all’1% la tossicità cardiaca successiva al trattamento".

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