Mercoledì, 19 Maggio 2021
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Regione, Confsal-Crab sui lavoratori delle categorie A e B: “Molte mansioni svolte in nero”

La nota del sindacato che tutela i lavoratori del comparto non dirigenziale della Regione Siciliana.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Ringraziamo ufficialmente il dirigente generale del Dipartimento lavoro, Gaetano Sciacca, per le affermazioni fatte nel video postato sul suo profilo Facebook riguardo le categorie A e B che questo sindacato rappresenta con notevole difficoltà viste le reticenze politiche e anche sindacali. Finalmente un dirigente generale che riconosce il lavoro fatto da queste due categorie, le quali da più di un ventennio, hanno svolto e ancor oggi svolgono mansioni superiori senza alcun riconoscimento giuridico ed economico". Lo affermano in una nota il Confsal-Crab, il sindacato che tutela i dipendenti delle categorie A e B del comparto non dirigenziale della Regione Siciliana.

"Invitiamo pertanto tutti i dirigenti generali degli altri dipartimenti a seguire l’esempio", prosegue la nota. Poi l’attacco al governo regionale: "Buona parte dei dipendenti regionali del comparto non dirigenziale svolge mansioni superiori in nero e senza ordini di servizio per iscritto. Detto personale, pur avendo titoli ed esperienza maturata sul campo, è stato stabilizzato con qualifiche basse (A e B) percependo poco più del Reddito di cittadinanza. Dopo più di vent’anni, anche a cause dei pensionamenti, gli unici depositari del ricambio generazionale negli uffici regionali sono loro, dunque la riqualificazione, tramite progressioni verticali in base al titolo e alle esperienze maturate, è oramai una necessità anche dell'Amministrazione e non solo un nostro disagio".

"Vorremmo dunque - conclude il Confsal-Crab - che i dirigenti generali portassero avanti questa battaglia per dare il giusto riconoscimento a coloro che hanno fatto raggiungere i loro obiettivi prefissati dall’amministrazione stessa. Ribadiamo che nel Piano triennale del fabbisogno di personale 2020-2022 quest’ultimi hanno relazionato il loro fabbisogno, dipartimento per dipartimento, evidenziando la carenza di 3.159 funzionari, 1.930 istruttori, 766 collaboratori e 418 operatori, confermando, di fatto, l’utilizzo di questo personale da parte dell'Amministrazione in mansioni superiori con il rischio sempre più elevato di incorrere in ricorsi come già è successo e come probabilmente, se non si risolverà la problematica, succederà in futuro. Siamo fiduciosi nell'aiuto che tutti i dirigenti generali vorranno darci sollecitando i loro interlocutori politici e governativi".

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