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Ztl, "guerra" infinita: pronto un nuovo ricorso al Tar

Sono circa 400 le firme raccolte dai proponenti: il consigliere comunale Nadia Spallitta, gli avvocati Giovanni Scimone e Alessandro Dagnino e le diverse associazioni civiche e di categoria

Nuovo capitolo del travagliato rapporto tra Palermo e la zona a traffico limitato. Quattrocento firme sono state raccolte per un nuovo ricorso al Tar per chiedere la sospensione della zona a traffico limitato, entrata in vigore lo scorso 10 ottobre. A promuovere la richiesta sono il consigliere comunale Nadia Spallitta, gli avvocati Giovanni Scimone e Alessandro Dagnino e diverse associazioni civiche e di categoria.

Si chiede "la sospensione della delibera di adozione in attesa che l'amministrazione si doti dei servizi necessari a sostegno della Ztl, come parcheggi lungo il perimetro e linee bus più efficienti". "Abbiamo sempre detto di non aver alcun pregiudizio nei confronti delle Ztl, ma di essere consapevoli che in questi termini arrecano solo un danno a chi le ‘subisce’ e sono contraddittorie rispetto alla loro stessa essenza, ovvero quella di misura antinquinamento”, spiega Nadia Spallitta.

La storia, quindi, si ripete. Già la scorsa primavera i guidici amministrativi erano stati chiamati in causa. Il sei aprile il Tar aveva accolto il ricorso presentato da un gruppo di cittadini e associazioni contro il primo provvedimento varato da Palazzo delle Aquile che portava alla nascita di due Ztl. I giudici Giovanni Tulumello, Aurora Lento e Lucia Maria Brancatelli avevano definito il piano del Comune "contraddittorio e illogico". Un mese dopo però il Consiglio di giustizia amministrativa aveva accolto il contro ricorso presentato dal Comune e dall'Amat contro la decisione del Tar, che aveva "congelato" l'istituzione delle Zone a traffico limitato. Poi la rimodulazione del provvedimento e la "nuova" Ztl. neppure le modifiche apportate hanno però placato gli animi. Commercianti e residenti sono scesi in piazza per dire ancora "no" a quella che definiscono una tassa occulta. E anche la manifestazione è finita in Procura. Alcuni partecipanti al corteo hanno divelto la segnaletica in piazza Verdi e il Comune ha annunciato il pugno duro contro i responsabili dando vita a un'ennesima polemica con i commercianti che, a loro volta, si dicono pronti a querelare il primo cittadino per le accuse mosse.

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