Ztl e ricorso al Cga, Spallitta: "Espressione del fallimento della politica"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Si apprende che l’Amministrazione e l’Amat, dopo aver presentato il ricorso al Cga contro l’ordinanza che ha sospeso le Ztl, in questi giorni hanno prodotto centinaia di documenti e nuove memorie perseverando in una difesa a oltranza per un provvedimento che la città non vuole. Un atto che danneggia, a mio avviso, ingiustamente ed ingiustificatamente i cittadini, i residenti e anche i commercianti delle aree che ricadono all’interno delle Ztl. Sarebbe stato più corretto a mio modesto parere avviare un percorso condiviso con le associazioni di categoria per migliorare il provvedimento e garantire l’equo contemperamento degli interessi.

Tali provvedimenti, senza incidere sull’ambiente né migliorare la qualità della vita, determinano una lesione del diritto alla mobilità. I rimedi approntati dall’Amministrazione, a mio avviso, sono infatti inadeguati: il tram non serve le aeree all’interno del perimetro delle Ztl; l’acquisto di circa 60 autobus serve solo a sostituire quelli vecchi (altamente inquinanti); il parco auto del car sharing è formato da 40 macchine che non possono sopperire al fabbisogno di circa 400 mila automobilisti; le piste e le corsie ciclabili sono ad alto rischio e carenti). Il provvedimento finisce col favorire un esodo verso le strutture commerciali esterne alle Ztl, in ragione del fatto che all’interno dell’area è anche possibile che aumentino i costi dei prodotti.

Artigiani e commercianti, infatti, dovranno pagare i propri pass e probabilmente quelli dei propri impiegati, ma altresì dovranno pagare più care le forniture esterne, con costi che ricadranno ovviamente sul prezzo finale del prodotto. In altri termini i beni venduti all’interno delle Ztl potrebbero risultare più elevati e questo potrebbe determinare una migrazione della clientela, sopratutto verso le grandi strutture, arrecando un gravissimo danno a un intero assetto economico della piccola imprenditoria artigianale e commerciale, già da troppo tempo in crisi e ulteriormente sacrificata da queste scelte.

In sintesi queste Ztl potrebbero creare delle disparità di trattamento, con possibile vantaggio - nei fatti - per le attività esterne alle Ztl e per i centri commerciali. Un’operazione inspiegabile perché frutto di un’Amministrazione di centrosinistra che dovrebbe accompagnare e agevolare proprio gli artigiani storici e in ogni caso le attività produttive più piccole. Infine ritengo che i provvedimenti siano contraddittori: se ci si preoccupa tanto della salute allora il transito dovrebbe essere vietato del tutto. E invece il transito è consentito a pagamento e dunque la salute non viene in alcun modo tutelata.
 

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