Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

Al gazebo dell'Udc 500 firme contro il ripristino della Ztl, Aiello e Ficarra: "Un sopruso istituzionale"

Il movimento centrista, attraverso lo strumento democratico della raccolta delle firme, raccoglie le voci dei numerosi esercenti e commercianti le cui attività sorgono nell'area con traffico limitato

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Un gazebo nel cuore del centro storico di Palermo allestito al fine di promuovere una petizione contro il ripristino della Ztl e ratificare le numerose nuove adesioni in seno al partito. Una postazione situata a piazza Alessandro Vanni, dal 16 al 18 agosto, tre giorni durante i quali gli esponenti dall'Udc Sicilia hanno registrato una cospicua affluenza e sentiti consensi da parte dei palermitani. Oltre cinquecento persone hanno raggiunto il luogo, sottoscrivendo, contestualmente, il documento da sottoporre all'attenzione del Consiglio comunale. Il movimento centrista, attraverso lo strumento democratico della raccolta delle firme, continua a dare voce ai numerosi esercenti e commercianti le cui attività sorgono nell'area oggetto del provvedimento.

La chiusura forzata dei negozi e lo stop al comparto produttivo durante il lockdown, in conformità alle normative volte ad arginare l'incedere dei contagi da Covid-19, hanno generato uno stato di crisi difficilmente reversibile per l'imprenditoria locale. La decisione presa dal sindaco Orlando, di concerto con la sua Giunta e l'assessorato alla Mobilità, di rendere esecutiva l'ordinanza di ritorno in vigore della zona a traffico limitato ha fisiologicamente complicato un quadro già estremamente critico per il tessuto commerciale del capoluogo siciliano.

Il coordinatore cittadino del movimento centrista, Andrea Aiello, ha illustrato la genesi dell'iniziativa e tracciato un bilancio consuntivo in merito al feedback ricevuto dai palermitani accorsi al gazebo dell'UDC. "Nonostante le temperatura elevate ed il periodo particolare, sono particolarmente soddisfatto per l'alto numero di adesioni al partito registrate in questi tre giorni e l'affluenza massiccia dei palermitani presso il nostro gazebo allestito in pieno centro storico. L'atto di arroganza del sindaco Orlando, che ha deciso di ripristinare la Ztl ignorando una delibera votata ed approvata dal Consiglio comunale che prevedeva la sospensione del provvedimento fino al 31 dicembre prossimo,ha acuito ulteriormente gli effetti della crisi economica dei commercianti locali, figlia principalmente della pandemia e delle sue rovinose conseguenze. In una città in cui viabilità, servizi e trasporto pubblico sono al collasso per vie di incuria e gestione disastrosa del governo di centrosinistra - ha dichiarato Aiello - impedire il transito e l'accesso delle auto nelle ore diurne, in un'area ad alta densità commerciale, riduce drasticamente l'afflusso nei negozi di potenziale clientela. Un ennesimo smacco ad imprenditori onesti e desiderosi di non abbassare definitivamente la saracinesca, a cittadini e contribuenti che pagano le tasse e chiedono soltanto di poter essere messi nelle condizioni basilari per poter lavorare e salvare le rispettive attività. I palermitani non vogliono accettare passivamente questo sopruso istituzionale, le oltre cinquecento firme raccolte in questi giorni costituiscono una testimonianza eloquente da parte dei cittadini in tal senso. Questa è soltanto una delle tante falle generate dal Sindaco e la sua Giunta in anni di gestione inadeguata, come rivela inesorabilmente lo stato di abbandono in cui versa la città, quotidianamente dilaniata da numerose emergenze di difficile risoluzione".

Grande soddisfazione traspare anche dalle dichiarazioni del vice segretario regionale dell'UDC Sicilia, Elio Ficarra. "La questione legata all'opportunità di ripristinare o meno la Ztl nel centro storico di Palermo mi sta particolarmente a cuore. Il tema è spinoso ma, personalmente, ho subito accolto le istanze e condiviso le ragioni dei numerosi commercianti della nostra città travolti dalle devastanti conseguenze, economiche sociali e sanitarie, legate alla diffusione del Covid-19. Lo scorso 27 maggio, il Consiglio comunale di Palermo aveva votato ed approvato, nel corso della seduta tenutasi in videoconferenza, la mozione presentata dal sottoscritto che prevedeva la sospensione della Ztl nella zona interessata almeno fino al 31 dicembre 2021. Ventuno consiglieri favorevoli, quattro contrari ed un solo astenuto: questo l'esito inconfutabile della votazione di un atto volto a tutelare diritti ed esigenze del tessuto commerciale e produttivo di Palermo, in una fase di fisiologica e grave recessione economica. Purtroppo, come di consueto, il sindaco Orlando ha arbitrariamente ignorato volontà, diritti ed esigenze di gran parte dei palermitani che chiedevano solo di essere messi nelle condizioni di poter svolgere al meglio il proprio lavoro. Esercenti, imprenditori, artigiani, negozianti desiderosi di operare nel massimo rispetto delle norme igieniche e comportamentali di sicurezza in fase di pandemia, ma chiaramente contrari all'attuazione di un provvedimento che ha drasticamente inficiato, comunque complicato non poco sul piano logistico, l'afflusso dei potenziali clienti nell'area di pertinenza. Più di cinquecento persone - ha dichiarato il consigliere comunale di Palermo in quota UDC - sono accorse presso il gazebo allestito dal partito nel capoluogo siciliano per esternare il loro dissenso, ribadendo di non identificarsi nelle idee e nelle azioni di questo governo di centrosinistra che ha messo Palermo in ginocchio. L'UDC è pronto a recitare un ruolo da protagonista nella coalizione di centrodestra che ha in dote tutte le competenze e i dovuti requisiti per pianificare e contribuire fattivamente al rilancio del capoluogo siciliano nel 2022".

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