Ztl, la ricetta di Alotta (Pd): "Incentivi per la conversione a Gpl dei motori"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"La proposta sulle Ztl del sindaco è inaccettabile: così concepita serve solo a fare cassa, ridurrà poco l’inquinamento atmosferico, non migliorerà quanto dovrebbe la mobilità, comprende un’area troppo vasta, non entra in vigore in maniera graduale e non è affiancata da un servizio integrato dei trasporti completo e funzionante". A dirlo è Salvo Alotta, consigliere comunale del Pd, secondo cui "la cosa giusta sarebbe fermarsi e fare un piano all'altezza di una città importante qual è Palermo. Gli incentivi proposti dal sindaco - conclude il consigliere - sono piccole mance. E l'appesantimento del carico sui non residenti è eccessivo e ingiustificato". 

"Tuttavia - aggiunge Alotta - considerato che non c’è apertura da parte del sindaco, che ha deciso di andare avanti con la propria idea di mobilità, ecco le proposte che farò al mio gruppo per attutire gli effetti negativi di questa Ztl: incentivi per ridurre l’inquinamento e favorire l’utilizzo di mezzi meno inquinanti e non inquinanti; agevolazioni per convertire le auto definite, dal provvedimento, inquinanti in auto a carburanti più ecologici (Gpl e metano); bonus per l'acquisto di bici elettriche ai sottoscrittori di abbonamenti Amat. Inoltre, bisognerebbe spostare la partenza della Ztl legandola - prosegue - all'inizio dell'orario invernale dell'Amat (con quello estivo in vigore fino al 14 settembre sono stati ridotti mezzi e corse); all'attivazione del biglietto integrato Amat-Trenitalia, per favorire l'intermodalità; al completamento lavori d'installazione delle stazioni di bike sharing (oggi circa 20, che diventeranno 37 a regime)".
 

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