La Giunta accelera sulla Ztl di notte, scoppia il caos in Consiglio: "Atto di arroganza"

Alta tensione a Sala delle Lapidi: la maggioranza lascia la seduta, le opposizioni attaccano l'assessore Catania e preparano contromisure. Tantillo: "Sugli assi principali del centro decidiamo noi, faremo delibera con divieti sul suolo pubblico". Ferrandelli: "Città fuori controllo"

La Giunta accelera sull'estensione della Ztl nei weekend e nelle ore notturne, approvando la delibera presentata dall'assessore alla Mobilità Giusto Catania, ed in Consiglio comunale scoppia il caos. Alta tensione a Sala delle Lapidi, dove si consuma l'ennesimo "strappo" tra la Giunta e l'Aula. La stessa maggioranza abbandona la seduta, che si chiude tra mille polemiche. 

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"Non accettiamo che le modifiche alla Ztl avvengano senza il coinvolgimento del Consiglio. L'amministrazione attiva rispetti l'atto d'indirizzo in base al quale sugli assi principali della città, via Maqueda e corso Vittorio Emanuele, sia il Consiglio a decidere". A dichiararlo è Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia, che annuncia una delibera d'iniziativa consiliare per avocare all'assemblea cittadina ogni decisione sulla Ztl in centro. "La stiamo preparando - dice ancora Tantillo - prevederemo una serie di divieti che riguardano le concessioni sul suolo pubblico negli assi principali del centro". 

Durante la seduta, come detto, i gruppi di maggioranza hanno abbandonato l'Aula. Tutti, eccetto Avanti Insieme. Le due formazioni di Italia Viva, Sinistra Comune e Comitati civici "a caldo" divulgano una nota nella quale spiegano che non ci stanno "a rimanere ostaggio di un immobilismo che si trascina ormai da mesi, lasciando in sospeso provvedimenti necessari alla città come il regolamento dehors, pubblicità, rifiuti, inclusione sociale. Purtroppo un regolamento d'Aula inadeguato permette a qualsiasi consigliere di bloccare i lavori strumentalizzando qualsiasi questione senza discutere di quelle che sono le reali criticità di Palermo. Non siamo disponibili ad assistere ad uno sfogatoio utile alla propaganda di qualcuno ma certamente non all’interesse dei cittadini".

La "lettura" politica che danno le opposizioni è però quella di una maggioranza non proprio sulla stessa lunghezza d'onda della Giunta. "E' evidente la contrapposizione di pezzi di maggioranza - riprende Tantillo -. Quanto accaduto è senza precedenti". In Aula infatti sono rimaste le opposizioni, che hanno garantito i numeri per votare un atto che adegua le indennità dei revisori dei conti. "Un adempimento di legge", precisa Tantillo. "Dovevamo discutere dei dehors, ma nulla. Avevamo chiesto copia di tutti i progetti di Natale, ma non è arrivato nulla. Tutto ciò non è tollerabile. La verità è che il Consiglio comunale si è fermato. Quando ci siamo opposti alla prosecuzione dei lavori, la maggioranza è uscita dall'Aula. La verità è che lo scontro tra Giunta e opposizioni si è acuito. La situazione non ci piace e constatiamo che sta sfuggendo di mano al sindaco. Noi non siamo contro la Ztl, però il Consiglio non può essere mortificato. Riprenderemo i lavori il 30 dicembre si spera con il biliancio consolidato, atto propedetutico anche alla stabilizzazione dei precari. Che, se slittasse al 2020, dovrebbe seguire procedure diverse".

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Intanto, alla vigilia di Natale il clima è tutt'altro che sereno. Lega e Fratelli d'Italia incalzano: "Anche il passaggio della Ztl notturna è l'ennesimo atto di prepotenza istituzionale verso i cittadini e il Consiglio comunale". E Fabrizio Ferrandelli, leader di Più Europa, nel rimarcare il "braccio di ferro istituzionale", non le manda a dire alla Giunta: "La città è fuori controllo, non può passare la linea dell'arroganza sulla Ztl e altri atti. Siamo fuori tempo per l’approvazione del bilancio consolidato che mette in sicurezza i conti e consente la stabilizzazione degli ultimi dipendenti precari in carico al Comune e di poter dare alcune certezze sui conti. La situazione odierna - sottolinea - suscita imbarazzo, evidentemente, anche ai consiglieri della maggioranza che hanno abbandonato i lavori". Ferrandelli trova in Aula anche il sostegno del presidente del Consiglio, Totò Orlando, che si schiera a difesa delle prerogative di Sala delle Lapidi. "Siamo come nel Titanic: mentre la banda continua far festa e alcuni passeggeri a ballare - conclude il consigliere - c’è chi grida per l’imminente pericolo tendando di evitare che Palermo affondi del tutto".

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