Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Multe Ztl, il capo dei vigili: "Si potranno fare solo piccole eccezioni"

Correzioni al software per evitare casi limite: in Consiglio il "secondo round" del dibattito sulla zona a traffico limitato. A tenere banco è la valanga di sanzioni comminate ai cittadini. L’assessore alla Mobilità, Iolanda Riolo: "Sì a semafori e display luminosi"

Il caso Ztl in Consiglio - foto PalermoToday

“Siamo disponibili al riesame delle sanzioni, soltanto però laddove ne ricorrano gli estremi. Andare incontro al cittadino è un nostro dovere, a prescindere dall’esistenza o meno di un ricorso”. Lo ha detto il comandante della polizia municipale, Gabriele Marchese, intervenendo in Consiglio nel corso del “secondo round” del dibattito sulla Zona a traffico limitato. A tenere banco è la valanga di multe comminate ai cittadini, alcune delle quali reiterate per la medesima infrazione oppure elevate per sforamenti sugli orari di pochi secondi.

Il comandante Marchese ha fatto sapere che “si potranno fare solo piccole eccezioni, in caso di errori materiali. Dove ci sono margini d’intervento verranno valutati anche autonomamente dai miei uffici. C’è già un gruppo di lavoro che sta raggruppando le tipologie di multe e ricorsi per individuare un metro uguale per tutti. Inoltre si sta ‘correggendo’ il software affinché certi tipi di sanzioni non vengano più elevate. Tengo a precisare che il 50% delle sanzioni irrogate si riferisce a pass attivati elettronicamente per i quali i cittadini avevano la possibilità di essere avvisati sulla scadenza e non lo hanno fatto”. Per poi aggiungere: “Non ci sarà nessuna disparità di trattamento. Tuttavia, al di là dei casi limite, noi continueremo ad applicare la legge”. Il che significa nessuna sanatoria. Tutto come da copione. Anche la replica dell’assessore alla Mobilità, Iolanda Riolo, è avvenuta entro schemi prestabiliti. "La Ztl rientra in un piano strategico di questa amministrazione. Questo è il nostro punto di vista, e non c'è errore, confusione né tentennamento". Però si può fare di più, ad esempio “introducendo semafori e display luminosi nei primi cinque varchi videosorvegliati”.

Per quanto riguarda gli altri varchi, una ventina circa, “si cercheranno nel Pon Metro le risorse per videosorveglianza e segnaletica”. Su un’altra situazione spinosa, quella dei pass Ztl per i disabili, Riolo ha promesso “una variazione al disciplinare della Ztl che permetterà di tutelare i disabili e caricare sugli uffici gli adempimenti necessari al rinnovo. C’è già il parere favorevole dell’avvocatura comunale”. Per il resto l’esponente della Giunta Orlando ha annunciato una serie di provvedimenti in materia di pedonalizzazioni e mobilità dolce: dal Cassaro basso al completamento della pista ciclabile di via Dante e l’istituzione di un’altra in viale del Fante. Il tutto tramite ordinanza. “L’obiettivo – ha sottolineato Riolo – è continuare a ridurre i livelli d’inquinamento. C’è uno studio fatto dagli uffici che dimostra un miglioramento della qualità dell’aria da quando è attiva la Ztl. Le rilevazioni delle centraline lo confermano”. Senza però entrare nel merito dei numeri e consentire l’effettiva rispondenza alle sue affermazioni.

Per le opposizioni in Consiglio comunale la gestione della Ztl e i provvedimenti annunciati dall’amministrazione sono poco più che pannicelli caldi. A sferrare il primo attacco alla Riolo è il consigliere Alessandro Anello, che ha lamentato “l’assenza di parcheggi, bus e interventi a supporto della Ztl. Nonché la totale mancanza di programmazione da parte dell’assessorato alla Mobilità. Il piano generale del traffico – ha ricordato – è scaduto da due anni”. Più duro l’intervento di Ugo Forello, capogruppo del M5S, secondo cui “le risposte dell’assessore Riolo dimostrano un’inconsistenza imbarazzante. Non si è fatto nulla rispetto ai ‘nodi’ fondamentali della mobilità”. Gli fa eco la collega di gruppo Giulia Argiroffi, che rivolgendosi all’assessore ha affermato: “Prenda pure in considerazione di lasciare le due deleghe che le sono rimaste”. 

Anche il presidente dell’Amat, Antonio Gristina, ha detto la sua. L’azienda di trasporto urbano gestisce la Ztl, “pur in presenza di un gettito inferiore a quello previsto e che per questo motivo non riesce a coprire i costi”. Insomma, l’Amat non ha risorse economiche a sufficienza. Lo ha ribadito lo stesso Gristina: “C’è una condizione di incapacità e impossibilità dovuta a fattori esterni all’Amat”. Un intervento che ha provocato non pochi malumori in Aula: le opposizioni hanno preso la palla al balzo per contestare le “inefficienze dell’Amat” e “lo scarso sostegno del socio unico Comune”. Così Sabrina Figuccia (Udc), che chiosa sulle multe ai disabili: "Di chi sono le responsabilità degli errori? Visto che queste sanzioni verranno annullate, il Comune dovrà pagare i costi di notifica. Ho chiesto quindi all'amministrazione se si profila o meno un danno erariale".

Sui pass per i disabili, il capogruppo di Mov139 Sandro Terrani ha invitato l'amministrazione "a realizzare un sistema di rilascio dei tagliandi con microchip e l'installazione di rilevatori ai varchi per consentire ai disabili di circolare gratuitamente". Quindi ha aggiunto: "Il Comune verifichi se per i pass scaduti i cittadini possono sanare la loro posizione in maniera retroattiva entro 30 giorni. E in caso di multe plurime comminare una sanzione dai 50 ai 300 euro". Il consigliere comunale Marcello Susinno (Sinistra Comune) ha invece lanciato un appello al comandante Marchese: "Chiarisca espressamente quali possono essere confini dei margini entro cui la polizia municipale può intervenire per il discarico delle sanzioni".

"Non può essere un organo politico ad annullare delle contravvenzioni legittime, nonostante la buona fede dei cittadini" hanno dichiarato i consiglieri di Sicilia Futura Inzerillo, Zacco, Russa e Meli: "E' necessario fare in tempi immediati una verifica per verificare la legittimità delle contravvenzioni, perché non è possibile che un cittadino viene verbalizzato accedendo al varco, e dopo pochi secondi venga verbalizzato nuovamente dell'agente di polizia municipale con il tablet. Serve inoltre un margine di tolleranza per l'accesso, nelle more dell'installazione della segnaletica luminosa, perché numerosi cittadini, convinti di accedere alle 20 si sono visti arrivare una contravvenzione alle 19.59 e 50 secondi". 

Sul fronte politico, è andato in scena uno scontro tra il consigliere Fabrizio Ferrandelli e il capogruppo di Sinistra Comune, Giusto Catania. Ferrandelli ha letto in Aula un documento nel quale "si propone di adottare un provvedimento che possa consentire di ridurre l'onere economico a loro carico con l'applicazione di un'unica sanzione pecuniaria pari all'importo della prima ammenda ricevuta addizionata al costo del ticket giornaliero (5 euro) per ogni transito effettuato e sanzionato". Da Catania è arrivato però arrivato l'alt: "Non è stato condiviso con la maggioranza. Fughe in avanti non sono utili a superare i problemi, anzi li incrementano". Risultato? Nessun ordine del giorno bypartisan del Consiglio sulla Ztl, come si vociferava ieri. 
 

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