Ztl, anche Confcommercio critica il Comune: "No al ricorso a Cga"

Il legale Alessandro Dagnino rappresenterà l'associazione dei commercianti: "Abbiamo preso atto del fatto che il Comune non desidera trattare con i cittadini, ma insiste nell'esercizio del potere autoritativo"

Confcommercio interviene sulla querelle della Ztl e critica la decisione del Comune di ricorrere al Cga per ribaltare la sentenza del Tar che ha bloccato l'entrata in vigore del provvedimento. La presidente di Confcommercio Patrizia Di Dio aveva sostenuto l’opportunità di una Ztl in un’area più ristretta, "che non tendesse a penalizzare il commercio", e dopo la decisione del tar aveva richiesto all’amministrazione comunale di convocare un tavolo di concertazione per condividere una strategia contro l’inquinamento. "In considerazione del fatto che l’amministrazione comunale non ha dato riscontro alla richiesta - si legge in una nota - la presidente Di Dio ha dato mandato all'avvocato Alessandro Dagnino di intervenire nel giudizio di appello a supporto delle ragioni del ricorso".

“Abbiamo preso atto del fatto che il Comune non desidera trattare con i cittadini, ma insiste nell’esercizio del potere autoritativo. L’autorità prevale sul consenso”, spiega l’avvocato Alessandro Dagnino. “Una buona Ztl – aggiunge il legale di Confcommercio Palermo - deve essere ispirata al principio 'chi inquina paga', dove il pagamento è un disincentivo all'inquinamento. Questa Ztl è invece basata sul principio: 'chi paga può inquinare quanto vuole'. In questi giorni, abbiamo appreso dai documenti che i sistemi di rilevazione dell’inquinamento utilizzati dal Comune sarebbero obsoleti. L’inquinamento va contrastato, ma occorre basarsi su dati concreti, non su luoghi comuni da usare come spauracchio per introdurre una tassa ingiusta”.

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