Ztl, La Colla: "Si pensi a reale alternativa"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Da più parti si legge che Palazzo delle Aquile ritiene che il Tar sia andato oltre le proprie prerogative. Io non ci sto. Insieme a tanti consiglieri faccio parte di quel luogo e in molti riteniamo che le motivazioni del Tribunale siano valide e che il sindaco non possa appellarsi al Cga, continuando a fare riferimento a un diritto alla salute e a una mobilità alternativa assolutamente fittizi". Lo dice Luisa La Colla, consigliere comunale del Pd, in merito alla presentazione del ricorso contro il Tar da parte del Comune e dell'Amat, contro la sentenza con cui il Tribunale ha bocciato l'avvio della Ztl, su cui il Cga dovrà esprimersi giovedì prossimo. 

"Il sindaco - continua La Colla - presenta plichi continuando a fare riferimento a un diritto alla salute che in realtà è inesistente. Se realmente si pensasse ai cittadini, bisognerebbe riattivare le centraline, impedire l'uso di mezzi a diesel in città, pensare a una mobilità alternativa. Si parla di 60 nuovi autobus, ma in realtà questi andranno solo a sostituire quelli che andranno allo sfascio. Per non parlare degli alberi abbattuti e sostituiti solo con qualche arbusto che viene lasciato morire. Se si pensa così tanto alla salute dei cittadini, perché non si riempie la città di alberi?". 

Per l'inquilina di Palazzo delle Aquile "è impensabile presentare ricorso ai giudici del Cga, perché solo se questi ultimi non conoscessero Palermo potrebbero dar ragione ad amministrazione e Amat, che tra l'altro non capisco come possa esprimersi in tal senso in quanto partecipata del Comune. Il sindaco e l'assessore Catania, che hanno certamente girato il mondo, sanno come funzionano le cose in altre città. Prima di avviare le Ztl, a Milano, Firenze o Torino hanno dato vita a un piano di posteggi validi. Palermo è invece l'unica città d'Italia ad avere solo un parcheggio che possa essere definito tale, quello di piazza Vittorio Emanuele Orlando". 

La Colla punta poi il dito contro il provvedimento sulle targhe alterne "che non sottraggono inquinamento alla città, perché ormai sappiamo bene che quasi in ogni famiglia ci sono due automobili che possono essere utilizzate in base a targhe ed esigenze". Altro punto critico quello delle pedonalizzazioni sulle quali per la consigliera "non esiste alcuna progettualità. Le uniche isole pedonali ben realizzate sono quelle di via Magliocco e di via Principe di Belmonte dove si è pensato all'arredo urbano, a delle aiuole ben fatte e non abbozzate con dei vasi in plastica". "Per non parlare poi - aggiunge - del problema mai risolto delle attese infinite alle fermate degli autobus e del fatto che ancora oggi esistono zone periferiche totalmente isolate dal resto della città. A tal riguardo vorrei capire in ragione di cosa l'Amat afferma che l’intervento di Confcommercio e Confartigianato nel ricorso dimostrerebbe che il Tar aveva torto nel definire la Ztl inefficace. Per la partecipata, infatti, se diminuiscono i clienti del centro vuol dire che la limitazione al traffico funziona, ma davvero non si pensa che così si distrugge l'economia della città? Cosa dice a riguardo l'assessore alle Attività Produttive che sostiene che ci sia una ripresa del commercio? I dati dicono invece il contrario e l'Amat gioisce". 

Continuando così le cose, per La Colla "Palermo si trasformerà sempre di più in una città fantasma. Questa corsa contro il Tar è non voler aprire gli occhi e ammettere la realtà. Tra l'altro in sede di Consiglio il sindaco stesso, facendo riferimento alla Ztl, ha affermato che si tratta di una 'fiscalità generale occulta'. Se lo sostiene lui stesso, forse è il caso di non prendere più in giro i cittadini, con le scuse dell'inquinamento, ma di pensare a riprogettare la mobilità palermitana. Troppi errori sono stati commessi. E' il caso, ad esempio, delle linee del tram. E' assurdo che i mezzi si fermino in corso Calatafimi e non arrivino fino alla cittadella universitaria. Questa sì che era una variante da fare".  "Tutto ciò - conclude - dimostra una totale superficialità. E' meglio fare poco ma bene, pensando sul serio alla salute dei cittadini che tra Ztl, targhe alterne, mancanza di posteggi, attese infinite, ricorsi e controricorsi non possono di certo stare sereni".
 

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