Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica Petralia Sottana

Zone franche montane, la discussione della legge riparte dal Senato

Da oltre un mese il comitato per le Zfm e 133 sindaci stanno mettendo in atto un sit-in permanente nello svincolo di Irosa (A19, Palermo-Catania) per chiedere la definizione dell’iter normativo. Il presidente Miccichè: "Proposta giudicata meritevole di attenzione”

Il presidente dell'Ars Miccichè in visita al presidio

Dopo più di un mese dall'inizio della protesta sposata da ben 133 sindaci, riparte la discussione per l'istituzione delle Zone franche montane in Sicilia. A darne notizia è il presidente dell'Assemblea regionale siciliana Gianfranco Miccichè: “Ho appreso con soddisfazione che la commissione Finanze e Tesoro del Senato ha deciso di avviare la discussione generale per l’istituzione delle Zone franche montane in Sicilia, accogliendo il disegno di legge-voto approvato dall’Assemblea regionale siciliana. L’ufficio di presidenza della commissione Finanze e Tesoro del Senato, allargato ai rappresentanti dei gruppi, ha giudicato la proposta meritevole di attenzione”. 

I primi cittadini, insieme al comitato per le Zfm, da 34 giorni stanno mettendo in atto un sit-in permanente nello svincolo di Irosa (A19, Palermo-Catania) per chiedere la definizione dell’iter normativo che dispone l'istituzione delle zone franche montane in Sicilia, approvato all’unanimità dall’Assemblea regionale siciliana il 17 dicembre 2019 e da febbraio 2020 all'attenzione dei due rami del Parlamento, per l’esito definitivo. Camera e Senato sono stati chiamati in causa dal Parlamento siciliano in quanto le norme di attuazione dello Statuto non sono state ancora definite. 

Al presidio oggi è stato un giorno speciale: per comunicare le novità è arrivato il presidente Miccichè. "A nome del comitato e dei 133 sindaci interessati esprimiamo gratitudine nei confronti della Commissione Finanze e Tesoro del Senato, - dice Vincenzo Lapunzina coordinatore del comitato promotore - presieduta dal senatore Luciano D'Alfonso. Grazie anche ai presidenti Casellati e Miccichè che stanno seguendo da vicino l'iter legislativo. La notizia di oggi ci permette di guardare al futuro con fiducia. Continueremo a presidiare, insieme agli amministratori, lo svincolo di Irosa, certi che l'iter continuerà speditamente fino a potere sentire che la Camera approva la legge. La misura di politica economica proposta dal basso e coscienziosamente fatta propria dal Parlamento regionale non ha impedimenti. Continueremo a fare appello ogni giorno alla sensibilità dei nostri deputati e senatori, che attendiamo al presidio per condividere la battaglia di civiltà che parte dalle terre alte di Sicilia".

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