Zone franche montane, presidente Senato chiama Musumeci: "Al via esame legge"

L'intervento della seconda carica dello Stato dopo la lettera del comitato pro Zfm, firmata dai sindaci siciliani. Il ddl-voto, che prevede la fiscalità di sviluppo nei Comuni sopra i 500 metri d'altitudine, è stato assegnato alla prima commissione di Palazzo Madama. Lapunzina: "Corsia preferenziale all'iter"

Il disegno di legge-voto sull'istituzione in Sicilia delle Zone franche montane è stato già assegnato alla prima commissione di Palazzo Madama per l’esame di merito. Lo ha comunicato la stessa presidente del Senato, Elisabetta Casellati, con una telefonata al presidente della Regione Nello Musumeci. "La presidente Casellati ha assicurato al governatore che seguirà da vicino l’iter procedurale per evitare eventuali ritardi", riferisce Palazzo d'Orleans in una nota.

A lanciare ai vertici dei due rami del parlamento nazionale la trattazione della proposta, votata all’unanimità nel dicembre scorso dall’Ars, era stato a fine aprile il comitato promotore per l'istituzione delle Zone franche montane (Zfm) con una lettera firmata anche dai sindaci interessati. Un'iniziativa presa perché il Coronavirus ha rallentato l’iter parlamentare della legge. Mentre, frattanto sempre a causa del Covid, sono peggiorate le condizioni del tessuto socio-economico presente nei 132 Comuni dell’Isola con meno di 15mila abitanti che si trovano oltre i 500 metri d’altitudine.

"Un'emergenza oltre l'emergenza" che ha portato ad un nuovo appello del comitato pro Zfm "a fare in fretta, prima che sia troppo tardi e non ci sia più tempo per salvare dal baratro le comunità montane siciliane". La "scossa" al parlamento nazionale nella sua doppia composizione - Camera e Senato - ha sortito gli effetti sperati. Con l'assegnazione alla prima commissione di Palazzo Madama riparte l'esame del progetto legislativo, che prevede "agevolazioni fiscali - la cosiddetta fiscalità di sviluppo - indispensabili per riavviare le condizioni economiche nelle zone montane della Sicilia". I Comuni sopra i 500 metri d’altitudine sono la punta visibile di un malessere sociale sfociato in un’emigrazione senza precedenti: nell'ultimo quindicennio la popolazione che vive in questi centri è infatti scesa da 548.756 abitanti a 499.344, con un saldo negativo di 49.412 persone.

"Esprimiamo piena soddisfazione per l’interessamento della presidente del Senato, anche a seguito della lettera che abbiamo inviato lo scorso 23 aprile - dichiara Vincenzo Lapunzina, coordinatore regionale del comitato pro Zfm -. Le difficoltà giustificano e rendono urgente l’adozione di misure di fiscalità di sviluppo nei confronti dei territori montani della Sicilia. Le nostre montagne sono interessate da un preoccupante fenomeno di desertificazione sociale e economica a cui si assiste inermi da oltre un ventennio e che necessitano di attenzioni concrete e, soprattutto, immediate. Auspichiamo che il Parlamento dia una corsia preferenziale all’iter, così come richiesto dal comitato promotore e apprezzi il ddl concernente l’istituzione delle Zone franche montane in Sicilia affinché il Parlamento siciliano possa operare secondo le proprie esclusive prerogative statutarie".

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