Chi è Vito Crimi: l'ex boyscout di Brancaccio diventato capo del Movimento 5 stelle

E' uno dei politici meno mediatici ma più attivi all'interno del M5S, vero rappresentante dell'ortodossia grillina. Ha sempre avuto incarichi di rilievo ed è considerato vicinissimo a Davide Casaleggio

Vito Crimi - Ansa

Chi è Vito Crimi, l'uomo che si ritrova catapultato alla guida del Movimento 5 stelle per almeno due mesi (fino agli Stati generali in programma a marzo) dopo le dimissioni di Luigi Di Maio? Crimi, ora viceministro al Viminale, è un grillino della prima ora, sin dall'epoca dei "Meetup - Amici di Beppe Grillo". Ha 47 anni, di Palermo, laureato in matematica, fidanzato con la collega deputata Paola Carinelli. Si trasferì dalla Sicilia alla Lombardia nel 2000 per lavorare come assistente giudiziario alla Corte d'Appello.

Crimi ha vissuto l'infanzia e l'adolescenza nel quartiere Brancaccio. Per anni ha svolto la sua attività politico-sociale in parrocchia. Ha abbandonato gli studi universitari in Matematica "per motivi di lavoro". Dopo in realtà aver vinto un concorso alla Corte d'Appello che l'ha costretto a trasferirsi a Brescia. Attivo nei meetup Amici di Beppe Grillo dal 2007, nel 2010 è stato il candidato dei 5 Stelle alla presidenza della Regione Lombardia. Nel curriculum, preparato per presentarsi ai militanti, ha scritto: "All’età di 27 anni mi sono trasferito a Brescia per lavoro, ho sposato mia moglie Cristina e ho avuto un figlio. Qui ho svolto per circa tre anni l’attività di capo scout, rispolverando una passione che non avevo mai perso, lo scoutismo. Scout una volta, scout per sempre. Il motto “estote parati” (sempre pronti) rimane per me un punto di riferimento".

"Mi sono avvicinato al movimento nel 2007, con il primo V-Day: l'ho trovata un'idea geniale, era l'unica voce di protesta efficace - disse tempo fa -. In seguito ho cercato il meet-up di Brescia, mi sono iscritto e nel giro di poco tempo ero già all'opera. Da noi tu arrivi, proponi e fai". 

La scalata di Vito Crimi

Quando dieci anni fa si candidò per il Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali lombarde prese appena il 3%. Nel 2013 la svolta: il grande balzo, venne eletto in Senato elle elezioni politiche e diventa il primo capogruppo M5s a Palazzo Madama. Protagonista insieme a Roberta Lombardi dello "storico" incontro in diretta streaming con la delegazione Pd guidata da Pierluigi Bersani, che venne umiliata,  non ha più avuto da allora la medesima ribalta mediatica.  Verrà rieletto al Senato anche nel 2018. E' uno dei politici meno mediatici ma più attivi all'interno del M5s, vero rappresentante dell'ortodossia grillina.

Nel governo Lega-M5s era sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all'editoria (sua la battaglia contro i fondi a Radio Radicale) e alla ricostruzione post terremoto nell'Italia centrale. Proprio la crociata contro Radio Radicale gli portò in dote il memorabile e poco affettuoso epiteto di Massimo Bordin: "Gerarca minore". Adesso, almeno per un po', è il capo vero dei pentastellati.

All'interno del Movimento ha sempre avuto incarichi di rilievo ed è considerato vicinissimo a Davide Casaleggio. Prima probiviro, ora membro più anziano del comitato dei garanti.

"Assumo l'incarico con umiltà"

"Luigi Di Maio ha deciso di rimettere il suo mandato di capo politico del MoVimento 5 Stelle - scrive su Facebook Vito Crimi -. In virtù del nostro statuto, spetta ora al membro più anziano del Comitato di Garanzia svolgere questo ruolo. Ovvero a me. Assumo questo incarico con l'umiltà e la riconoscenza che si deve alle migliaia di cittadini che da anni contribuiscono alle nostre attività con idee, proposte, azioni concrete. Lo assumo con la consapevolezza di dover sostenere una grande responsabilità: quella di un Movimento che in dieci anni ha avuto una crescita inimmaginabile e che adesso deve essere accompagnato verso una nuova fase, e verso nuovi obiettivi che guardano al futuro".

"Questo passaggio di consegne non avrà alcun impatto sul Governo e sui percorsi già avviati. Continueremo a lavorare per il bene dei cittadini, con mani libere, buone idee e soluzioni concrete, come abbiamo sempre fatto", assicura.  "Andiamo avanti per la strada che abbiamo intrapreso già dal 2009, anno in cui il Movimento è stato fondato. Un Movimento che adesso -spiega- si sta ridisegnando, si sta evolvendo, e che potrà contare sul prezioso lavoro di tantissime persone, chiamate a portare avanti progetti e iniziative, a migliorare le relazioni interne, a valorizzare la formazione e le competenze, ad avere un contatto sempre più diretto con le esigenze dei cittadini da nord a sud". "A tale proposito -continua Crimi- intendo continuare ad avvalermi del supporto del Team del Futuro, che gli iscritti al Movimento hanno contribuito a determinare partecipando alle ultime consultazioni pubbliche sulla piattaforma Rousseau. I componenti del team, compresi i facilitatori regionali eletti oggi, sono tutti riconfermati e verranno presto convocati per avviare i lavori". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, primo caso a Palermo: turista di Bergamo è positiva

  • Coronavirus, gli spostamenti della turista bergamasca: "Ha girato per Palermo, indagini su dove è stata"

  • Rissa fuori dalla discoteca, ragazzo di 21 anni muore accoltellato a Terrasini

  • Coronavirus a Palermo, i contagiati tra i turisti bergamaschi salgono a tre

  • Coronavirus, Musumeci: "Sospensione lezioni nelle scuole di Palermo e provincia"

  • Terrasini, rissa mortale dopo la discoteca: "In un video la coltellata fatale"

Torna su
PalermoToday è in caricamento