Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica

Il viceministro Castelli tende la mano ai sindaci: "Non saranno lasciati soli"

L'esponente del governo Draghi in città per incontrare il sindaco Leoluca Orlando e quelli della Città Metropolitana. Oggetto del vertice le criticità finanziarie degli enti locali siciliani, incapaci di garantire i livelli essenziali delle prestazioni ai cittadini

Il sindaco Leoluca Orlando, il viceministro all'Economia Laura Castelli e si sindaci della Città Metropolitana di Palermo a Palazzo Comitini

Si terrà il prossimo 3 agosto il tavolo di confronto tra Stato, Regione e Anci Sicilia sulla crisi finanziaria dei Comuni. La conferma arriva al termine del vertice tra il sindaco Leoluca Orlando, il viceministro all'Economia Laura Castelli e i sindaci della Città Metropolitana di Palermo che si è tenuto stamattina a Palazzo Comitini. Oggetto dell'incontro le criticità finanziarie degli enti locali siciliani, incapaci di garantire i livelli essenziali delle prestazioni ai cittadini. Conferma di tale difficoltà è l'impossibilità per la gran parte dei Comuni dell'Isola nell'approvare gli strumenti finanziari, in particolare il bilancio di previsione (solo 70 su 380 hanno approvato i bilanci 2021) ."L'attenzione del viceministro Castelli per le difficoltà finanziarie e gestionali dei Comuni siciliano è un segnale molto importante. Martedì, dal tavolo ministeriale che abbiamo richiesto da anni e finalmente ottenuto, ci aspettiamo interventi concreti", ha detto Orlando.    

Per il primo cittadino all'origine delle difficoltà degli enti locali "la mancata previsione di meccanismi perequativi che compensino la scarsa capacità fiscale dei territori siciliani, l'inadeguatezza del sistema di Riscossione Sicilia e le profonde carenze di personale qualificato". Orlando ha sottolineato "l'importanza di una proroga della data dell'approvazione dei bilanci" fissata per domani 31 luglio e ha ricordato che "le mancate riscossioni obbligano i comuni ad accantonare risorse al Fondo crediti dubbia esigibilità ai danni della spesa per i servizi. I Comuni - ha aggiunto - sono pronti a cedere tutti i crediti relativi al Fondo di dubbia esigibilità allo Stato senza avere nulla in cambio. È’ una proposta che ha lo scopo di far emergere la assurdità della penalizzazione finanziaria per inadempienza del sistema di riscossione non da parte dei Comuni ma da parte di una Società regionale. Vogliamo poter pensare al futuro delle nostre città e dei nostri cittadini. Questo è un problema che investe tutte le aree deboli del paese e non solo il Sud. Per la Sicilia è un problema che è pesantemente collegato alla speciale autonomia siciliana e nel rispetto di questa speciale autonomia deve trovare la necessaria armonizzazione con la finanza statale”

"Oltre a qualche norma economica che va indubbiamente fatta, credo sia importante stringere un patto nuovo per riprendere in mano la contabilità e la gestione dei Comuni. E gli strumenti finanziari non mancano - ha detto Castelli  -. Bisogna tornare a fare muovere l'economia, capire cosa succede nel bilancio della Regione Sicilia e applicare i costi standard che, ancora, in Sicilia non sono stati applicati. Non è pensabile lasciare da soli i Comuni siciliani. L'obiettivo è mettere a punto una serie di interventi che in maniera strutturale siano in grado di garantire l'erogazione di servizi essenziali". 

Gallery

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il viceministro Castelli tende la mano ai sindaci: "Non saranno lasciati soli"

PalermoToday è in caricamento