Via Milella Siciliano, il consigliere Re: "Si faccia chiarezza"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Nei mesi scorsi l'intitolazione alle vittime di mafia Giuditta Milella e Biagio Siciliano e la riqualificazione di una stradella abbandonata da anni, a Marzo una catena a chiudere l'accesso. Questa l'amara sorpresa che si sono trovati gli alunni del vicino Liceo "Meli" e i residenti della zona di via Aldisio. Si tratta della strada vicinale compresa tra via Aldisio e via Villa Giocosa, intitolata nei mesi scorsi alle due giovani vittime di mafia.

Dopo l'intervento di riqualificazione da parte dell'Amministrazione, fortemente richiesto dalla Circoscrizione, la strada, da un paio di mesi, è stata chiusa da un privato. Adesso il Consiglio della VI Circoscrizione vota una delibera, firmata dai Consiglieri Re, Giaconia, Canto e D'Aleo, con cui propone al Sindaco di dare mandato all'Avvocatura per un'azione cautelare ai sensi dell'art. 700 c.p.c. per ripristinare lo stato dei luoghi.

"Abbiamo chiesto invano dei chiarimenti agli organi competenti riguardo un'iniziativa che pare avere tutti i presupposti di un abuso- dichiara il Consigliere Alessandro Re, primo firmatario della mozione- infatti, il Settore Patrimonio ha sempre affermato che la via Milella Siciliano fa parte del Patrimonio pubblico, ed è inserita nell'elenco di strade vicinali. Il Comune, peraltro, nei mesi scorsi ha investito in quel luogo provvedendo a pulire e riqualificare la via.

Pertanto, a tutela delle risorse pubbliche impiegate, e della memoria dei due giovani cui la via è intitolata, riteniamo che si debba intervenire subito per rimuovere la catena, sono già passati due mesi. La mozione vuole stimolare una riflessione sul punto da parte dell'Amministrazione, e permettere un'attenta valutazione dei fatti, per ripristinare la legalità. Se la strada non fosse destinata ad uso pubblico, infatti, non si capirebbe perché il Comune si è fatto carico di riqualificarla. Ci auguriamo-conclude Re- di avere una risposta definitiva in breve tempo, la stessa risposta che chiede la collettività, che ha assistito perplessa agli eventi".

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