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Lunedì, 4 Luglio 2022
Politica

Via D'Amelio, Aiello (M5S): "Impegno costante per cercare verità"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Oggi è un altro 19 luglio, il ventinovesimo da quel maledetto giorno in cui un'autobomba esplose in Via D'Amelio togliendo la vita al giudice Paolo Borsellino e alla sua scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina". Lo dichiara in una nota Davide Aiello, deputato del MoVimento 5 stelle e componente della commissione Antimafia. "A distanza di ventinove anni - aggiunge - non si è ancora raggiunta una piena verità sulla strage di Via D'Amelio. Fu chiaro fin dall'inizio che a quell'attentato non parteciparono soltanto mafiosi di Cosa nostra ma anche uomini dei servizi segreti. Dopo qualche minuto dall'esplosione qualcuno fece scomparire la valigetta con dentro l'agenda rossa in cui il magistrato era solito appuntare le sue informazioni più riservate. E da allora le indagini sulle stragi del 1992 sono state oggetto di depistaggi". "I processi - aggiunge Aiello - sugli attentati del '90 e del '92 e quello sulla trattativa Stato-mafia vanno avanti e si è ancora in attesa di accertare i mandanti occulti di questi gravi fatti che hanno condizionato la storia recente del nostro Paese. Il nostro impegno per la verità e la giustizia deve essere costante e va portato avanti seguendo sempre le intuizioni di Paolo Borsellino e di tanti altri uomini che hanno dato la loro vita per la lotta alla mafia"

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