Sabato, 23 Ottobre 2021
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Caos e polemiche per l'anello ferroviario, Nuti: "Rescindere il contratto con Tecnis"

Il parlamentare del Movimento 5 Stelle ha presentato un'interrogazione ai ministri Delrio, Padoan e Orlando: "l'azienda ha toppato clamorosamente la tempistica ma continua a incassare soldi"

“La Tecnis non ce la fa, Palermo è nel caos, lo Stato rescinda il contratto per la realizzazione dell'anello ferroviario e affidi i lavori ad altre società”. Il deputato alla Camera del Movimento Cinque Stelle Riccardo Nuti torna a chiedere lo stop dei “lavori-lumaca" e invoca il passaggio di mano delle opere a terzi. Ha per questo depositato un'interrogazione a firma anche degli altri deputati palermitani 5stelle a Montecitorio (Di Vita, Di Benedetto, Lupo e Mannino), rivolta ai ministri delle Infrastrutture e dei trasporti, dell'Economia e della Giustizia per invitarli ad aprire gli occhi sulla disastrosa realtà palermitana.

“Non è più accettabile – afferma il deputato – che nonostante i clamorosi ritardi, Comune e Rete Ferrovia Italiana (Rfi) continuino a concedere nuovi lavori. Ci sono commercianti falliti a causa di queste opere-lumaca in vari punti della città, da via Amari a viale Lazio, altri stanno per abbassare definitivamente le saracinesche. Per non parlare dei residenti esasperati, del traffico in tilt e dei turisti sbalorditi davanti a tanto caos”. “Noi – continua il parlamentare – non abbiamo nulla contro opere che possano potenziare il trasporto pubblico, anzi. Ma queste assegnate a Tecnis, in realtà sono opere che finora stanno potenziando soltanto il conto corrente di pochi, vista l'esponenziale crescita del costo dell'opera, passato da 70 milioni di euro a oltre 154 milioni. La Tecnis ha toppato clamorosamente la tempistica dei lavori e Delrio, Padoan e Orlando non possono far finta di nulla, mentre questa società continua a incassare soldi per finti Sal (stati avanzamento lavori)”.

Nuti chiede inoltre che vengano date notizie relative al monitoraggio che Italferr (società controllata da Rfi) dovrebbe aver svolto sui cantieri della Tecnis dopo la delibera dell' Anac del novembre 2015. “Abbiamo chiesto la relazione di Italferr – afferma Nuti - per capire cosa ha visto questa società che tutti gli altri palermitani finora non hanno visto. Anche l'amministrazione comunale ha annunciato più volte monitoraggi, probabilmente fatti coi paraocchi, visto che è evidentissimo che i cantieri procedono più lentamente di una tartaruga”.

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