Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

"Impediamo la fuga dei cervelli", Lagalla e i rettori siciliani ripensano l'Università

L'assessore regionale all'Istruzione, Roberto Lagalla, ha incontrato i rettori degli atenei siciliani. Definite le linee guida della programmazione triennale 2018-2020. Micari: "Adesso si passi ad atti concreti"

L’assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale Roberto Lagalla

Un'Università più vicina al mondo del lavoro, più integrata nel sistema scolastico e che dia ai laureati siciliani la possibilità di crearsi un futuro nell'Isola, senza essere "costretti" a emigrare. E' l'obiettivo dell'assessore regionale all'Istruzione, Roberto Lagalla, che ha incontrato i rettori degli atenei siciliani.

“È la prosecuzione - ha detto Lagalla - di un percorso di condivisione strategica sulle problematiche di maggiore rilevanza del sistema universitario regionale – spiega - Le necessità individuate sono molteplici e, nei limiti delle risorse disponibili, ci adopereremo da subito per individuare la scala delle priorità, avviando tavoli di lavoro su temi specifici, in sinergia con gli Atenei”.

Nel corso della riunione, si è registrata una positiva convergenza sulla definizione dei prossimi obiettivi della programmazione triennale 2018-2020 ed è stato pianificato un confronto permanente con il coordinamento regionale delle Università siciliane (Crus). “L’intenzione del governo regionale è quella di ridare adeguata attenzione alla ricerca e alla formazione accademica – ha aggiunto Lagalla – intervenendo con efficacia nell’interdizione della continua 'fuga di cervelli' dalla Sicilia e ridando attrattività al nostro sistema universitario. È importante garantire continuità tra scuola, università e mondo del lavoro, intervenendo sull’apprendistato di terzo livello, sul potenziamento delle azioni di orientamento, placement e internazionalizzazione, confermando il sostegno alle scuole di specializzazione di area medica, così come ai dottorati di ricerca".

È quindi stato posto l’accento sul diritto allo studio, trasversale alle diverse problematiche, riconosciuto come una priorità da tutti i rettori. In particolare, ad intervenire sul tema è stato Francesco Basile, rettore dell’Università di Catania che, nell’esprimere apprezzamento per la sensibilità dell’assessorato verso le esigenze di studenti e giovani laureati siciliani, ha sottolineato: “E’ necessario prevedere un aumento dei fondi per le borse di studio agli studenti idonei, perché i finanziamenti attuali non riescono a garantire una copertura totale. Inoltre, emerge la necessità di bandire contratti aggiuntivi per le scuole di specializzazione di area medica e per i dottorati di ricerca”.

Il rettore dell'Università di Palermo, Fabrizio Micari, ha sottolineato la necessità di una rinnovata attenzione al sistema universitario, ancora oggi troppo penalizzato rispetto agli Atenei delle regioni del Nord e aggiunge: "Ci auguriamo che questo incontro sia foriero di ulteriori e utili sviluppi. E' stato tracciato un quadro completo delle problematiche esistenti, dal diritto allo studio ai Consorzi universitari, dal funzionamento degli Ersu al supporto alla ricerca e lo spirito è stato sicuramente positivo. Auspichiamo che adesso si passi ad atti concreti".

Giovanni Puglisi, a capo dell’Università Kore di Enna e neo-presidente del Coordinamento regionale delle Università siciliane, ha spiegato che “Sul finanziamento delle borse di studio e della ricerca, in particolare quella di area umanistica e giuridico-sociale, è importante intervenire al più presto. Tengo a sottolineare l’importanza della prosecuzione di una collaborazione strategica e continuativa con la Regione Siciliana, che ritengo proficua e fondamentale per sostenere un reale sviluppo del sistema universitario isolano”.

Anche Salvatore Cuzzocrea, neo rettore dell’Ateneo di Messina, ha condiviso la necessità di una stretta collaborazione, tra Regione e Università, come ampiamente auspicato durante l’incontro.

Nei prossimi giorni, l’assessore Lagalla invierà ai rettori una prima proposta riguardante il superamento dei problemi più urgenti che, se condivisa, permetterà di varare tempestivamente le prime azioni relative alla programmazione triennale.

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