Politica

Udc, incontri online per la scuola di formazione politica

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa, il responsabile cazionale agli Enti Locali Decio Terrana, con la collaborazione dei Giovani dell’Udc Italia, hanno annunciato l’istituzione della Scuola di Formazione Politica per i Giovani dell’Udc. Questa edizione, che si ricollega alla prima esperienza svoltasi a Caltanissetta il 19 luglio 2019, si svolgerà totalmente online, in più appuntamenti, e si parlerà di tematiche di carattere amministrativo e politico, di carattere economico, di innovazione e comunicazione, di dottrina sociale e di politica europea. Le diverse giornate formative vedranno la partecipazione di personaggi politici, di docenti universitari, scrittori, storici e personaggi pubblici.

La prima giornata si svolgerà il 19 dicembre 2020 e vedrà la partecipazione di diversi esponenti dell’Udc Italia per permettere ai Giovani di confrontarsi su diversi temi di carattere politico ed amministrativo. Da lunedì 30 novembre sarà possibile registrarsi sul sito web www.udcgiovani.it, dove si potrà visionare anche il programma formativo nel dettaglio.

"In questo periodo storico caratterizzato da tante difficoltà valoriali, culturali, sanitari ed economici – dice Cesa - si rende opportuno, necessario, anzi indispensabile istituire una scuola di formazione socio politica che abbia la finalità di preparare giovani e meno giovani, uomini e donne, ad affrontare le difficoltà del nostro tempo mediante formazione morale, culturale, scientifica e gestionale. La nostra scuola ha lo scopo di preparare la prossima classe dirigente, capace, garbata, onesta, laboriosa e lungimirante, che potrà gestire adeguatamente gli enti istituzionali e alleviare le grandi difficoltà dei cittadini puntando sulla tutela della salute dei singoli individui e della propria famiglia, sulla tutela del diritto alla vita, sulla tutela del diritto alla studio, sullo sforzo di cercare e promuovere lavoro per tutti, sulla tutela delle libertà previste dalla Costituzione Italiana. Siamo consapevoli che l’uomo, con i suoi bisogni materiali e spirituali, deve essere posto sempre al centro della vita economica e sociale e deve costituire la primaria preoccupazione ed il principale interesse di tutta l’azione socio politica e culturale”.

"Don Luigi Sturzo era consapevole che l’influenza del cristianesimo avrebbe favorito il cammino verso la razionalità – commenta Terrana - Una società che non considera come valore essenziale l’integrità morale dei suoi protagonisti è destinata a crollare. La moralità consiste nell’agire in modo razionale, per cui una persona morale è razionale, mentre una persona immorale è irrazionale. Senza il requisito della moralità e della solidarietà la politica si trasforma in una continua aggressione, in un tutti contro tutti, in balia dell’egoismo e del personalismo; l’economia si trasforma in interesse di lobby e la finanza solo in saccheggio. C’è il dovere di dare un notevole contributo alla formazione costante e continua di tutti coloro che vogliono impegnarsi in politica e che si troveranno a gestire la vita di tutti i cittadini in modo adeguato; è nostro dovere preparare la futura classe dirigente politica e burocratica secondo i principi della dottrina sociale della Chiesa, tra i quali quello della solidarietà, del rispetto dell’uomo, della sua dignità, della sua intelligenza, della sua onestà, dei suoi bisogni e delle sue necessità, senza esercitare nei suoi confronti violenza di natura economica, sociale o culturale”.

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