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Tasse, in Consiglio il regolamento per agevolare le controversie: istanze entro il 30 settembre

Per presentare le domande serve però l'ok all'atto di Sala delle Lapidi. Il Comune ha 2.659 contenziosi di varia natura aperti, per un totale di 60 milioni. Evola: "Opportunità sia per l'ente che per i contribuenti". Tantillo: "Bisogna fare in fretta"

Un'opportunità per cittadini e imprese che hanno un contenzioso pendente - poiché potranno mettersi in regola col pagamento dei tributi senza sanzioni aggiuntive - ma anche uno strumento in più per il Comune, che potrà recuperare a stretto giro di posta somme non incassate. Il regolamento per le agevolazioni delle controversie tributarie è approdato in Consiglio comunale: dovrà essere approvato entro fine mese, per dare modo ai contribuenti di aderire alla cosiddetta definizione agevolata della lite.

I tempi sono stretti: le domande possono essere presentate entro il termine perentorio del 30 settembre (tramite raccomandata, posta elettronica certificata o brevi manu su modello predisposto dal Comune), non prima però del via libera al regolamento da parte di Sala delle Lapidi. L'assenza oggi in Aula dell'assessore al Bilancio, Antonino Gentile, ha fatto slittare a domani l'approvazione della delibera.

In base all'articolo 11 del decreto legge 50 del 2017 potranno presentare domanda di definizione agevolata della lite, i contribuenti che hanno liti pendenti in Commissione Tributaria - oltre che ricorsi per Cassazione - per il pagamento di Ici, Imu, Tasi, Tarsu, Tares, Tari, Icp, Tosap e Iciap. A patto che abbiano notificato un ricorso al Comune entro il 24 aprile scorso, data in cui è entrato in vigore il decreto legge (convertito poi in legge a giugno).

"In caso di controversia relativa esclusivamente agli interessi di mora o alle sanzioni non collegate ai tributi - si legge nel decreto - per la definizione è dovuto il 40% degli importi in contestazione. In caso di controversia relativa esclusivamente alle sanzioni collegate ai tributi cui si riferiscono, per la definizione non è dovuto alcun importo qualora il rapporto relativo ai tributi sia stato definito anche con modalità diverse dalla presente definizione". Gli importi dovuti all'amministrazione comunale potranno essere scaglionati in tre rate (30 settembre, 30 novembre e 30 giugno 2018). Niente pagamento rateale se la cifra da versare è inferiore ai 2 mila euro. 

Il Comune ha 2.659 liti di varia natura aperte con i contribuenti. "Secondo un calcolo effettuato dagli uffici - dice Barbara Evola, presidente della commissione Bilancio (che ha licenziato il regolamento all'unanimità) - i contenziosi ammontano 60 milioni di euro. Il dato non tiene conto di quelli già in Cassazione. Crediti che l'amministrazione ha difficoltà a recuperare. Le agevolazioni delle controversie rappresentano un'opportunità tanto per i contribuenti quanto per il Comune". Ecco perché il vicepresidente del Consiglio, Giulio Tantillo, chiede di fare in fretta: "Ogni giorno che passa è un giorno in meno per cittadini e imprese che hanno liti pendenti". 

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