Comune, Volante (Db): "Il nuovo regolamento sui tributi locali? Una mannaia sui cittadini"

“Un regolamento intempestivo e inefficace, contro gli interessi dei cittadini”, dichiara il consigliere di #diventerà bellissima

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il 30 ottobre scorso, il Consiglio comunale di Palermo ha votato il Regolamento per l’applicazione di misure preventive per contrastare l’evasione dei tributi locali, dal 2021 il contribuente al quale verrà accertata una irregolarità tributaria, potrà avere come conseguenza la sospensione della licenza, almeno che l’interessato non provveda entro 60 giorni ad avviare la regolarizzazione anche mediante ricorso a una rateizzazione.

Il consigliere comunale di Palermo Claudio Volante non ci sta e in una nota ribadisce tutte le sue ragioni. “Come avvocato di questa martoriata città, ho vissuto situazioni davvero ingiustificabili ed imbarazzanti, oggi come consigliere ritengo che queste decisioni sono accanimenti che costringono le nuove attività a non reggere ed abbandonare il percorso di nuove iniziative premianti, ho sempre detto e sostenuto che la nostra amministrazione vuole convivere con la povertà e la miseria. Non ho mai visto adottare – continua Volante - provvedimenti mirati a far crescere ed incrementare le attività dei privati cittadini anzi, devo dire, che sembra una vera “lotta” contro chi lavora e produce”.

Un provvedimento dunque, secondo il consigliere Volante, che non trova le giuste proporzioni tra il comportamento dell’utente e la sanzione minacciata. E' incredibile ! Sembra che chi abbia votato non viva in questa città, dove i padri, per dignità, comprano i libri per i loro figli sperando in un futuro migliore, dove la scelta quotidiana impone rinuncia, dove le periferie vengono emarginate e devono essere tali, dove solo il sole e gli affetti riscaldano i cuori della gente, dove l’amministrazione è nemica perché non ti ha mai teso una mano ed hai la certezza che non ti aiuterà!.La delibera - dice Claudio Volante - ove non revocata o impugnata, non avrebbe alcuna efficacia per le casse comunali, anzi comporterebbe una crescente chiusura di attività con pregiudizio assoluto per la già precaria economia cittadina.
Colpire il popolo dei piccoli commercianti è anche ingiusto ed immorale perché l’amministrazione dovrebbe chiedersi prima di tutto perché tanta gente non paga! Dovrebbe interrogarsi sui propri errori ed i propri disservizi che sono costanti ed impuniti”.

Riscossione Sicilia, la società che si occupa della riscossione dei tributi in Sicilia, ha avuto problemi di gestione in passato. “Tutti i servizi gestiti dal pubblico sono fallimentari e gli sprechi enormi ! - conclude il consigliere Volante - Non esistono servizi degni di una città che porti il nome della nostra “Palermo”, intorno tutto è sporco e degradato, nessun decoro della città, nessuna raccolta differenziata, zero diserbo e manutenzioni, tutto tace come se il palermitano si sia ormai assuefatto e si accontenti di vivere male, con una economia fragilissima messa in ginocchio dagli ultimi eventi. Ricordo infine – precisa Claudio Volante – che i tributi locali omessi hanno già un loro percorso attivato dall’amministrazione, che non può cumularsi con altre sanzioni di rilevantissimo pregiudizio! Inoltre, e qui sento obbligo di indossare la mia Toga, il divieto di cessione d’azienda per i morosi è una aberrazione in diritto, si potevano studiare soluzioni del tutto differenti, più efficaci ed umane invece si è scelto di far aumentare la lista dei nuovi poveri”.

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