Tribunale, Nicolao: "Pericoloso il transito dei pedoni accanto al marciapiede"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Nel perimetro della strada indicata in oggetto e nella foto è presente il marciapiede interdetto da anni per via delle parti pericolanti riguardante un lato di facciata dell’edificio del tribunale di Palermo. L’area del marciapiede è regolarmente transennata e messa in sicurezza - dice Antonio Nicolao vice presidente della prima circoscrizione - da eventuali cadute di calcinacci dall’edificio, sono presenti anche cartelli stradali come il rallentamento della velocità, il divieto di sosta e soprattutto quello del divieto di transito per i pedoni. Tuttavia ho constatato personalmente che i pedoni non osservano il divieto di transito, in quanto tutti i giorni si vedono persone che percorrere il tratto in questione, questa situazione mette seriamente a rischio un po' tutti ma soprattutto loro stessi perché il rischio di incidenti e investimenti è alto".

Infatti, nel momento in cui i pedoni transitano occupano spazi stradali e creano una restrizione della carreggiata con possibili rallentamenti e o situazioni di invasione della corsia stessa, soprattutto nel momento in cui i pedoni sono diversi e stanno transitando a doppio senso di circolazione, operazione che aumenta la necessità di utilizzare lo spazio della carreggiata anche per via dei vari Dpcm che impongono la distanza sociale di almeno un metro per evitare di strusciarsi e favorire il contagio da Covid-19. Tral’atro, questa strade è stata al centro delle cronache per incidenti stradali anche gravi dove sono stati coinvolti pedoni,motivo per cui ho chiesto al comandante della polizia municipale attraverso una delibera della prima circoscrizione di intensificare i controlli al fine di sensibilizzare gli uffici di mobilità e traffico, per trovare una soluzione che possa eliminare i rischi per i pedoni che continuano a trasgredire il divieto di transito. Certo che - conclude Nicolao - se fossero decollati i progetti Puc destinati ai percettori del reddito di cittadinanza, si sarebbe potuto avviare un progetto di prevenzione e vigilanza a costo zero al fine di invitare i pedoni a non transitare in quel tratto.

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