Piano trasporto extraurbano, Spallitta: "L'Amministrazione revochi parzialmente il provvedimento"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"La vicenda relativa al Piano del trasporto pubblico extraurbano su gomma, approvato con delibera di Giunta comunale 217/2015, a mio avviso merita di taluni approfondimenti in relazione ai quali sto predisponendo un’interrogazione. In primo luogo - si legge in una nota stampa della vicepresidente vicaria del Consiglio comuanale Nadia Spallitta - il Piano redatto dall’ufficio tecnico del traffico comunale e sottoscritto dall’assessore alla Mobilità Giusto Catania, pur dovendo rappresentare un’attuazione del Pgtu, si discosta in materia di trasporto extraurbano dalle decisione assunte dal Consiglio comunale. In tal senso erano stati individuati tre parcheggi di interscambio esterni al centro abitato (Emiri, Giotto e Basile) presso i quali tutte le autolinee avrebbero dovuto avere i loro rispettivi capolinea. La scelta del Consiglio era stata motivata dalla necessità di ridurre la circolazione dei mezzi e conseguentemente l'inquinamento.

"Il Piano del trasporto pubblico extraurbano, a mio avviso in violazione della competenza che è del Consiglio comunale, introduce con atto di Giunta un capolinea in piazza Cairoli, localizzazione che contrasta coi principi ispiratori relativi ala riduzione dell’inquinamento e della penetrazione nel centro da parte di queste autolinee. Nel corpo della delibera - prosegue la Spallitta - viene registrato che già da mesi alcune autolinee hanno già individuato come area di sosta un parcheggio privato in piazza Cairoli, probabilmente a pagamento, che successivamente, con la citata delibera di Giunta, viene assunto quale capolinea ufficiale per il trasporto extraurbano. Non è ben chiaro chi, in quale sede e per quali motivi abbia deciso di modificare il Pgtu in questa parte. Altrettanto inspiegabilmente la delibera di Giunta consente, alle autolinee che stazionano in piazza Cairoli, di entrare in città percorrendo importanti assi viari interni come via Libertà, via Alcide de Gasperi, via Oreto e via Cavour".

"Non risulta dagli atti quale sia il rapporto giuridico che lega l’Amministrazione alla ditta che gestisce il parcheggio di piazza Cairoli. Al riguardo, con un’interrogazione, chiederò se esiste una convenzione, per tutte le autolinee che ne dovessero fare richiesta, che garantisca l’utilizzo dello stesso parcheggio con tariffe predeterminate. Diversamente, in mancanza di una convenzione, rimane poco chiaro - conclude la Spallitta - se si possa localizzare in un’area privata un capolinea pubblico. Ritengo infine che il provvedimento corra il rischio di creare ingiuste disparità di trattamento tra le autolinee, non risolvendo i problemi del traffico e dell’inquinamento (sono circa 500 corse che continuano a insistere su piazza Cairoli), nonché contrastando con il Pgtu. Per questa ragione credo sia opportuno revocare parzialmente l’altro deliberativo".

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