Corsa alla segreteria regionale del Pd, tensioni a Sala delle Lapidi: "Basta appiattirsi su Orlando"

La stoccata del consigliere Rosario Arcoleo, vicino ad Antonello Cracolici, al sindaco e ai renziani: "Serve una nuova visone dell'azione di governo, in cui si riconoscano tutte le forze di maggioranza". Dopo il bilancio, via al rimpasto di Giunta: "Il confronto non è più rinviabile"

Il consigliere Rosario Arcoleo

La corsa alla segreteria regionale del Pd fa riemergere vecchie tensioni interne al partito. A Palermo, i renziani devono fare i conti con altre due "anime" che polarizzano consensi: da un lato la componente che fa riferimento a Giuseppe Lupo (da sempre pro-Orlando) e dall'altra quella vicina ad Antonello Cracolici. Quest'ultima a Sala delle Lapidi è rappresentata dal consigliere Rosario Arcoleo, che spinge per il rimpasto di Giunta.  

"Alla città di Palermo - dice in una nota Arcoleo - serve una nuova visone dell'azione di governo, in cui si riconoscano tutte le forze di maggioranza, per rilanciare l'attività amministrativa con personalità che abbiano il valore aggiunto di un maggiore radicamento tra i cittadini e che sappiano essere più incisive nella soluzione dei problemi".

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Arcoleo, presidente della commissione consiliare Affari Generali, non risparmia critiche. Tanto al sindaco quanto ai renziani del Pd: "Finora, per rispetto agli equilibri di maggioranza, il Pd si è appiattito sulle posizioni del sindaco, congelando l'esigenza di un confronto più pressante sui problemi della città. A sua volta il sindaco Orlando ha continuato a privilegiare la componente renziana nella gestione dei rapporti con il Pd, continuando ad accreditarla come azionista principale della sua maggioranza a scapito di un dialogo più franco tra le varie anime della sua coalizione. Il risultato finale è quello di una maggioranza sfilacciata, priva di una rotta precisa, che naviga a vista. Ecco perché, dopo l'approvazione del bilancio, riteniamo non più rinviabile un confronto aperto, per ristabilire un percorso chiaro tra il sindaco ed il Pd nella sua interezza".

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