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Piovono tasse su Terrasini, crescono Tari e addizionale Irpef

L'aumento della tariffa dei rifiuti è avvenuto nonostante i tantissimi disservizi. E' polemica con l'opposizione: inascoltato il nostro appello. Giliberti: oltre il danno la beffa

Rifiuti a Terrasini (foto d'archivio)

Piovono tasse sulle teste dei cittadini di Terrasini. Il consiglio comunale martedì sera ha approvato la proposta della giunta di aumentare la Tari e di alzare a scaglioni anche le aliquote dell'Irpef.

“I lavoratori dipendenti, gli autonomi ed i pensionati a causa dell’approvazione delle nuove tariffe dell’addizionale comunale Irpef saranno chiamati a pagare circa 160mila in più. L’opposizione ha votato contro”, spiegano i consiglieri di minoranza.

“Inascoltato – anche - l’appello dei consiglieri di opposizione di non aumentare la Tari ed aprire un contenzioso con l’Ato Palermo 1 a causa dei notevoli disservizi e dei danni d’immagine per il nostro territorio. L’aumento sarà generalizzato, colpirà quindi tutti indistintamente, per un maggior prelievo di circa 300mila euro”, continua l'opposizione in una nota stampa.

A far più discutere il fatto che il servizio di raccolta dei rifiuti che dovrebbe giustificare la tassa non funzioni come dovrebbe. Da anni il Comune è, a fasi alterne -estate compresa - , invaso dalla spazzatura.

Duro anche il commento del consigliere Dario Giliberti, che fa gruppo a sé: “L'approvazione dell'aumento delle tariffe rifiuti è privo di ogni logica. Aumentare il costo della raccolta rifiuti, a fronte di un servizio che continua ad essere a dir poco scadente, appare, per usare una metafora teatrale, come l’esaltazione del teatro dell’assurdo, caratterizzato dal deliberato abbandono di un costrutto razionale e dal rifiuto di un linguaggio logico-consequenziale. Perché se da un lato è vero che il legislatore impone ai comuni la copertura totale del servizio, dall’altro lato è ancora più sacrosanto il diritto a vivere in un territorio pulito e non devastato dalla vergognosa gestione dell’Ato Palermo 1”.

“Non siamo stati chiamati dai cittadini ad accettare passivamente questo stato di cose – continua Giliberti - La nuova Aro, pronta si dice da anni, è diventata una chimera; la differenziata, ormai consuetudine in paesi turistici vicini, continua ad essere un'utopia; l’Ato una struttura sovrannaturale contro cui impossibile opporsi. Nel frattempo i danni d’immagine per un paese turistico qual è Terrasini sembrano diventati irrimediabili, per non parlare dei danni ambientali. Senza dimenticare l’aumento di atti quotidiani di inciviltà da parte di tanti, che in tale contesto trovano terreno fertile. E’ chiaro che l’immobilismo complice del Presidente Crocetta non fa che peggiorare lo stato dell’arte, ma deviare le responsabilità non è più sufficiente. Terrasini e i suoi abitanti stanno già subendo un danno enorme sotto tanti punti di vista, la beffa, propinata ieri sera con l’aumento delle tariffe, mi sembra veramente troppo”. Favorevole all’unanimità, invece, il voto della proposta di tornare alle aliquote del 2008, aumentate del tasso di inflazione, dei canoni per il servizio idrico, da poco tornato al Comune.

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