Domenica, 1 Agosto 2021
Politica

Tasse, il Comune dà la caccia agli evasori: vigili porta a porta per recuperare gli arretrati

Gli agenti della municipale a caccia dei trasgressori censiti dall'ufficio Tributi e geolocalizzati dalla Sispi. I primi controlli sulla Tari e sulla Tosap riguarderanno ristoranti, bar, ortofrutta, pescherie e fiorai. Sanzioni pesanti: a chi sgarra verrà revocato il suolo pubblico

Dopo avergli teso la mano, con rateizzazioni e la possibilità ravvedimento operoso, il Comune prova a stanare gli evasori. Quelli incalliti, che i tributi locali non li vogliono proprio pagare. Una percentuale ancora alta: nel 2017, ad esempio, il 36% delle utenze non ha pagato la Tari.

A partire dalla prossima settimana, l'amministrazione "sguinzaglierà" sul territorio gli agenti di polizia municipale a caccia degli evasori, censiti dall'ufficio Tributi e geolocalizzati dalla Sispi. Elenchi alla mano, i vigili urbani potranno andare a botta sicura "porta a porta", ottimizzando quindi i tempi e le modalità di intervento. I primi controlli sulla Tari e sulla Tosap riguarderanno ristoranti, bar, ortofrutta, pescherie e fiorai. Le sanzioni per i trasgressori saranno pesanti: a tutti i locali pubblici che risulteranno non in regola per due annualità di pagamenti, per esempio, verrà revocata l’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico. 

Gli elenchi in possesso del Comune, si legge in una nota, "sono raggruppati per tipologia di attività, importi dovuti, indirizzo e numero dei soggetti ubicati nella stessa via. Sarà così possibile, con un accesso mirato, controllare tutti gli esercizi morosi che si trovano sulla stessa via, senza disperdere risorse. Inoltre, si potrà graduare l’ordine degli interventi per numero di soggetti morosi e per importi non pagati". Ed eccola la mappa degli evasori: nella zona Croci-Ruggero Settimo, su 88 tra bar, caffè e pasticcerie 57 risultano non in regola; mentre dei 74 tra ristoranti, trattorie, pizzerie, birrerie, mese e pub gli omessi pagamenti sono 58. In zona Sperlinga hanno evaso 31 bar e pasticcerie su 36, più 35 pizzerie, ristoranti ecc... su un totale di 48. Nel rione Castellammare si contano 60 furbetti sugli 85 bar, caffè e pasticcerie presenti, invece nei rioni Tribunali-Kalsa dei 50 tra ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, mense, pub e birrerie in 36 risultano evasori.

In dirittura d’arrivo anche la firma di un protocollo d’intesa con l’Agenzia delle Entrate, che consentirà di rafforzare il controllo degli evasori dell’Imu. In particolare, grazie all’incrocio dei dati fra le banche dati della Sispi e quelle del fisco, sarà possibile recuperare a tassazione superfici non dichiarate o non congrue, verificare l’allineamento fra la categoria catastale e l’effettivo uso, individuare immobili non presenti nelle mappe catastali.

"Nei primi sei mesi del 2018 - afferma l'assessore al Bilancio Antonino Gentile - il Comune ha riscosso per Imu e Tari 76 milioni rispetto ai 64 milioni incassati nello stesso periodo del 2017. Si tratta di una maggiore entrata per 12 milioni di euro, con un incremento del 19% rispetto al primo semestre 2017. Ciò non toglie che la morosità rimane alta. Anche se si registra un’inversione di tendenza, è pur vero, ad esempio, che il 36% delle utenze non ha pagato la Tari nel 2017. Dopo aver 'porto la mano' a coloro che avevano volontà di mettersi in regola è arrivato il momento di intervenire in modo chiaro e risolutorio verso coloro che pensano di poter continuare ad evadere le tasse".

Sulla stessa scia il sindaco Leoluca Orlando, che aggiunge: "L’amministrazione comunale ha messo in campo ogni strumento per facilitare i pagamenti e spingere la maggioranza dei morosi a mettersi in regola, ma deve essere chiaro che da oggi partiranno azioni dure ed azioni esecutive nei confronti di chi non paga. E' intollerabile - conclude il primo cittadino - che proprio le aree della città che in questi mesi sono affollate di turisti e clienti dei locali pubblici siano quelle nelle quali si riscontra il maggior livello di evasione di Tari e Tosap. Chi in questi mesi sta beneficiando della rinnovata attrattività turistica della città traendone un immediato beneficio economico ha il dovere, morale prima ancora che legale, di pagare le tasse. Chi non lo farà andrà inevitabilmente incontro ad azioni coercitive".

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