Dalla sospensione alla revoca della licenza per i commercianti che non pagano le tasse

Pene severe per chi evade i tributi comunali: lo prevede la proposta di regolamento inviata dall'amministrazione al Consiglio. Chi ha debiti non potrà rinnovare le autorizzazioni. Consiglieri in allarme: "Così non si tiene conto delle difficoltà economiche"

Dalla sospensione per 90 giorni dell'attività fino alla revoca della licenza. Pene severe per i commercianti che evadono o eludono le tasse comunali. E' quanto prevede la proposta di regolamento che la Giunta comunale ha inviato alle commissioni consiliari competenti con richiesta di "parere urgente".

Urgente è secondo l'amministrazione il contrasto ai furbetti, con riferimento soprattutto alle cosiddette utenze non domestiche. In città, infatti, un'azienda su due non paga la Tari: per la precisione il 52%, con picchi dell’84% in alcuni quartieri. Numeri che hanno indotto il Comune a sfoderare il pugno duro nei confronti degli esercenti che hanno posizioni di irregolarità di un'annualità d'imposta di ogni singolo tributo. Non solo la tassa dell'immondizia quindi. Un indirizzo che ha già messo in fibrillazione alcuni consiglieri comunali, secondo cui "il regolamento non tiene conto delle difficoltà economiche dei palermitani".

A dirlo sono tre componenti della commissione Affari generali, Sabrina Figuccia (Udc), Giuseppina Russa (Sicilia Futura) e Marcello Susinno (Sinistra Comune), che annunciano: "incontreremo i commercianti e parleremo con loro, uno per uno, perché se è giusto pagare le tasse è corretto anche capire i motivi che portano ad un livello di evasione così elevato". 

In caso di di omesso o parziale versamento dei tributi, "il Suap provvederà a notificare al contribuente interessato apposita comunicazione preventiva di avvio del procedimento di sospensione dell’attività di cui alle autorizzazioni, concessioni o altro atto similare ed alle segnalazioni certificate di inizio attività (Scia), assegnando un termine di 30 giorni per la regolarizzazione dei debiti tributari. Decorso infruttuosamente tale termine, entro 15 giorni successivi si procederà all'emissione del provvedimento di sospensione per un periodo di 90 giorni". Dopo il "cartellino giallo", se il commerciante non pagherà quanto dovuto, arriverà il "rosso". E cioè  "la revoca dell'autorizzazione-concessione o la cessazione dell’attività".

Tasse, la bozza di regolamento inviata al Consiglio

Non è tutto. Anche il rilascio o il rinnovo delle licenze sarà subordinato alla "verifica di regolarità tributaria". Le attività produttive non in regola con i tributi comunali non potranno essere cedute o trasferite a terzi "anche a titolo non oneroso né proseguite a nome di una persona fisica o giuridica diversa dall’attuale", se non dopo l'estinzione dei debiti. Al Suap spetterà il compito di inviare al settore Tributi l'elenco dei commercianti per procedere ai controlli. L’analisi dei dati sull’evasione, condotta in collaborazione della Sispi, ha permesso al Comune di geolocalizzare le varie utenze. 

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