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Il Comune scongiura il raddoppio Irpef: "Aumento delle tasse ridotto, esenzione per redditi fino a 10 mila euro"

Lo rende noto il sindaco Orlando dopo la conferma dello stanziamento statale che destina a Palermo 68 milioni per il 2022 e 22 per il 2023. La Giunta porterà adesso una nuova delibera in Consiglio. "L'incremento sarà di 16 milioni e non più di 51". Forello: "Accolta la proposta fatta con la consigliera Argiroffi"

Niente più raddoppio dell'Irpef per i contribuenti palermitani: l'aumento delle tasse ci sarà, ma non avrà l'effetto di una stangata. La Giunta infatti porterà in Consiglio comunale una nuova delibera che prevede la "riduzione sostanziale dell'incremento dell'Irpef e per ragioni di equità fiscale la completa esenzione dall'addizionale dei redditi fino a 10 mila euro". Lo rende noto il sindaco Leoluca Orlando che, assieme all'assessore al Bilancio Sergio Marino, ha dato mandato alla ragioneria generale e all'area Tributi di predisporre l'atto. 

Forello e Argiroffi: "Dallo Stato 68 milioni, la Giunta li usi per evitare il raddoppio dell'Irpef"

La svolta arriva dopo il decreto emanato dal ministero dell'Interno, di concerto con quello dell'Economia, che assegna a Palermo un totale di 90 milioni: 68 per il 2022 e 22 per il 2023. Una notizia anticipata ieri dal presidente del Consiglio Totò Orlando e oggi dai consiglieri di Oso Ugo Forello e Giulia Argiroffi, che poche ore fa avevano invitato l'amministrazione a ripresentare una nuova delibera (dopo quella bocciata lunedì a Sala delle Lapidi) vista la certezza dello stanziamento destinato a Palermo sulla scorta dell'articolo 1 comma 565 della finanziaria nazionale.

Una norma che, secondo Orlando, è il frutto dell'azione di Anci Sicilia. "A suo tempo - dice il sindaco in una nota - l'hanno richiesta con forza i Comuni siciliani. Adesso riscontrando la comunicazione da parte del governo è emersa la disponibilità di somme superiori rispetto a quelle previste dal piano di riequilibrio, con la conseguenza che l'aumento dell'addizionale Irpef ammonterà complessivamente a 16 milioni e non più di 51".  

Con un'altra direttiva, l'amministrazione Orlando ha chiesto agli uffici di "procedere al più presto alla delibera di bilancio 2021-2023". In modo tale così da chiudere i conti dell'anno scorso. In parallelo, il sindaco fa sapere di essere "in continuo contatto con la presidenza del Consiglio e col Mef per la definizione dell'accordo Stato-Comune che consentirà l'utilizzo nei 20 anni di 179 milioni euro circa". "Torno comunque a sollecitare - conclude Orlando - un apposito decreto per Palermo per ulteriori risorse dello Stato al fine di consentire il riequilibrio degli interventi a favore del Comune rispetto a quelli più consistenti già nel tempo previsti per Roma, Torino e Napoli".

Appresa l'intenzione della Giunta, il consigliere Forello dichiara che "nei fatti l'amministrazione ha accolto la proposta fatta formalmente da Oso assieme alla consigliera Argiroffi al ragioniere Basile, ben prima che il sindaco Orlando e l'assessore Marino si rendessero conto che ci stavano facendo votare una delibera che introduceva inutili tasse in più per i cittadini". 

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