A Palermo scoppia il caso taser, no dei vigili: "Rispettiamo volontà di Consiglio e sindaco"

Il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza dà l'ok definitivo alla pistola elettrica, ma la polizia municipale intende attenersi alla mozione approvata a Sala delle Lapidi lo scorso dicembre. Sinistra Comune: "E' uno strumento di tortura". Gelarda (Lega): "Ci vadano i buonisti ad affrontare i criminali a mani nude"

Taser - foto archivio

Lo scorso dicembre il Consiglio comunale aveva approvato a maggioranza una mozione contro l'utilizzo del taser da parte dei vigili urbani. Il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica però ha dato il via libera definitivo alla sperimentazione nelle città con più di 100 mila abitanti: entro l'estate quindi anche a Palermo le forze dell'ordine avranno in dotazione la pistola ad impulsi elettrici. I vigili urbani, tuttavia, non ci stanno e con il comandante Gabriele Marchese chiariscono che "la polizia municipale non può discostarsi da quanto imposto dalla mozione del 7 dicembre 2018 del Consiglio comunale e dalle indicazioni fornite dal sindaco. La suddetta mozione impegnava il sindaco a non dotare il corpo di tali dispositivi".

Si apre così un vero e proprio caso, con Palermo che - limitatamente al corpo di polizia municipale - dovrebbe non rispettare le indicazioni del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, organo ausiliario esterno di consulenza del ministero dell'Interno. In precedenza, proprio la decisione dell'organismo nazionale aveva scatenato la reazione del gruppo di Sinistra Comune, primo firmatario con l'allora capogruppo Giusto Catania (ora assessore) della mozione votata a Sala delle Lapidi.

Sì definitivo al taser, Salvini: "Strumento prezioso"

"Ribadiamo secco no all'utilizzo del pericoloso dispositivo, secondo l'orientamento espresso anche dal Consiglio" dichiarano Barbara Evola, Fausto Melluso, Katia Orlando e Marcello Susinno. "Palermo - aggiungono - non ha l'obbligo di dotarsi di un simile dispositivo e da sempre è stata in prima linea per la tutela dei diritti. Con l’uso del taser si metterebbe in atto una violazione dei diritti fondamentali della persona. Il taser è uno strumento di tortura, lo attesta l'Onu. Lancia piccoli aghi legati da fili elettrici all'apparecchio che, a contatto con il soggetto, emettono una scarica ad alta tensione. I rischi per la salute della persona sono elevati".

Comandante vigili gabriele marchese-2Tra i favorevoli al taser in prima linea c'è invece il consigliere-poliziotto Igor Gelarda. Secondo il capogruppo della Lega, il taser è "uno strumento fondamentale che permetterà agli uomini e alle donne in divisa che ogni giorno rischiano la vita in strada per garantire la sicurezza dei cittadini di operare in modo molto più efficiente e sicuro, nell’interesse di tutti. Malintenzionati compresi". 

Gelarda, convinto che "delinquenti e balordi avranno vita dura", non rinuncia alla stoccata nei confronti di Sinistra Comune: "Ai buonisti di professione, come i consiglieri comunali di Sinistra Comune, i quali non perdono occasione di alimentare vecchie e sterili polemiche sull’utilizzo dei taser - continua Gelarda - ricordo che si tratta di uno strumento affidato alle mani di professionisti il cui operato è improntato alla tutela di tutti. La pistola elettrica ridurrà il contatto fisico, si eviteranno incidenti e si tutelerà maggiormente l'incolumità degli operatori della sicurezza".

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"Ci vadano i consiglieri di Sinistra Comune nelle strade ad affrontare ogni sorta di malintenzionato a mani nude rischiando magari la vita per uno stipendio non certo da nababbi - conclude Gelarda - visto che continuano imperterriti a ribadire il loro secco no ai taser in dotazione alla polizia municipale. Strumento di tortura? Non sanno di cosa parlano, tranne che nel loro mondo fatato ladri e furfanti si possano affrontare sulle strade agitando le margherite". 

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