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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Politica

Caos in Consiglio, chiusa anzitempo l'ultima seduta dell'anno: rinviata al 2022 la stangata sulla Tari

In una Sala delle Lapidi virtuale a dir poco litigiosa, passa solo la mozione per sospendere la Ztl (mero atto politico senza obblighi per la Giunta). Niente votazione sul Pef Tari né debiti fuori bilancio. Forello: "Situazione ingestibile". Il sindaco e la Giunta: "Comportamento irresponsabile"

La stangata sulla Tari è rinviata al 2022. Su Sala delle Lapidi è calato il sipario per quest'anno: niente delibera di presa d'atto del Pef Tari e nemmeno debiti fuori bilancio, il Consiglio (riunito online) ha fatto in tempo ad approvare solo una mozione sulla sospensione della Ztl: un mero atto politico senza obblighi per la Giunta.

Poi, dopo varie sospensioni, la seduta - a dir poco tumultuosa e caotica - è stata chiusa anzitempo dal presidente facente funzioni Ugo Forello. Il consigliere del gruppo Oso si è ritrovato sulla tolda di comando perché sia il presidente Totò Orlando sia il vice Giulio Tantillo hanno abbandonato i lavori.

"La situazione era diventata ingestibile e siccome l'ufficio di presidenza era assente ho reputato giusto chiudere la seduta" dice Forello, rimarcando la proposta di inversione dell'ordine del giorno per provare a votare almeno i debiti fuori bilancio. "L'ex maggioranza però - aggiunge - ancora una volta, pur non avendo i numeri, ha insistito sull'audizione dei tecnici in merito alla Tari e il risultato è stato questo".

Se ne riparlerà all'anno nuovo della presa d'atto sulla Tari 2020, in mancanza della quale la Rap non potrà avere dal Comune i fondi necessari a coprire i costi sostenuti per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Si tratta dell'ennesimo slittamento. La delibera infatti già a luglio non fu approvata perché la Giunta aveva inviato la proposta in Consiglio il giorno prima della scadenza. 

E così le tariffe del 2020 sono state confermate anche quest'anno, malgrado nel 2019 la Rap abbia sostenuto extra costi pari a 26 milioni per trasportare l'immondizia nelle discariche del Catanese a causa della saturazione di Bellolampo. In piena emergenza pandemica, il Comune aveva sfruttato una norma per spalmare su tre anni gli aumenti a partire dal 2021. Che adesso però saranno concentrati su due annualità: 2022 e 2023. Ciò comporterà, secondo alcuni calcoli, una maggiorazione in bolletta da 30 a 50 euro dell'odiata tassa sui rifiuti. Nel 2022 il conto potrebbe essere ancora più salato con il piano di riequilibrio dei conti, che dovrebbe portare al massimo le aliquote della Tari e l'addizionale Irpef.

"Il sindaco e la Giunta registrano ancora una volta il comportamento irresponsabile di quella che da oltre un anno è la maggioranza in Consiglio comunale - si legge in una nota diramata in serata -. Continuare a far pagare ai palermitani, alle palermitane, alle aziende partecipate e ai lavoratori, ai creditori e agli imprenditori, è la conseguenza di uno stato confusionale del Consiglio comunale, essenziale organo di governo che oscilla tra isterie e velleità elettorali. L'augurio e l’impegno è che il 2022 sia anno decisivo per il futuro della nostra città mortificata, da oltre un anno, da comportamenti irresponsabili di una eterogenea 'nuova maggioranza' del tutto insensibile alla delicatezza della situazione sociale e sanitaria della nostra città, chiamata ad affrontare e subire la pesante sfida della pandemia e di una crisi economica assai grave. Lo sviamento continuo del ruolo istituzionale del Consiglio è motivo di gravi responsabilità sotto ogni profilo, ma in primo luogo di responsabilità politica e amministrativa che impediscono le condizioni indispensabili per affrontare le criticità che poi paradossalmente esponenti di questa maggioranza attribuiscono alla Giunta, alla struttura comunale e a quanti in Consiglio sono impegnati a fronteggiare una condizione dove l'emergenza più dannosa è ormai chiaro essere lo stesso irresponsabile comportamento di taluni consiglieri comunali".

"Quello che è accaduto oggi in aula - dicono i consiglieri dei gruppi che sostengono la giunta Orlando, Avanti Insieme, Pd e Sinistra Comune - è gravissimo. La mancata trattazione dell’atto per il caos creato in aula da alcuni gruppi politici di centrodestra e l’improvvisa chiusura della seduta, non soltanto mette a rischio da domani la tenuta economico-finanziaria della Rap, ma determinerà un enorme appesantimento della Tari 2022 per i cittadini. Ancora una volta la maggioranza numerica di centrodestra non ha voluto rispettare l’impegno d’Aula, mandando in fumo, oltre al Pef Tari 2020, anche i debiti fuori bilancio, che avrebbero dovuto essere approvati entro oggi, al fine di liquidare i creditori del Comune e di evitare che l’ente sforasse uno dei parametri di deficitarietà strutturale. Tra i creditori, segnaliamo la nostra azienda partecipata Amat alla quale sono stati riconosciuti 1.765.415 euro per servizi resi alla città. L’irresponsabilità di questo centrodestra che ormai governa l’aula, purtroppo, continua a danneggiare la città".

Durante l'ultima seduta del 2021, come detto, l'unico atto prodotto è stata una mozione in cui il Consiglio chiede all'amministrazione attiva la sospensione della Ztl fino al 31 marzo, cioè fino a quando sarà in vigore l'emergenza pandemica. "Si tratta della seconda mozione votata dall'Aula che va in questa direzione - ricorda il capogruppo della Lega Igor Gelarda -. La prima volta l'assessore Catania, sfiduciato dal Consiglio, non ne ha tenuto conto. Qualora anche in questo caso dovesse ignorare la mozione, ne chiederò le dimissioni immediate. Perché è chiaro ed evidente che le sue idee e le sue scelte politiche sono completamente diverse da quelle del Consiglio e quindi da quelle dei palermitani. In una città in piena emergenza Covid, con il ponte di Corleone semiparalizzato e decine di cantieri ovunque, la Ztl è contro ogni logica".


 

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