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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Politica

Il sindaco chiede l'aumento della Tari e scoppia la bagarre, Italia Viva: "Ci opporremo"

In una lettera al presidente del Consiglio, il primo cittadino sollecita tra le altre cose l'approvazione del Pef Tari per pagare gli extra costi di Rap: 9 milioni in più all'anno spesi dopo la saturazione di Bellolampo. Il renziano Chinnici alza le barricate: "Orlando ha gettato la maschera, ecco perché si è rotto il patto di maggioranza"

Il sindaco Leoluca Orlando entra in pressing sul Consiglio comunale, chiedendo l'approvazione del Piano economico finanziario della Tari 2020: un atto "necessario per erogare gli extacosti a Rap", ossia le spese sostenute dall'azienda d'igiene ambientale per portare l'immondizia nelle discariche del Catanese dopo la saturazione di Bellolampo pari a quasi 9 milioni.

Lo fa con una lettera indirizzata al presidente di Sala delle Lapidi, che in filigrana fa emergere l'esigenza di un aumento della Tari quale "condizione per la promessa stabilità finanziaria dell'azienda". Il Pef Tari 2020, scrive il sindaco, è "l'indispensabile premessa per la delibera Pef Tari 2021". E' questo lo snodo cruciale che dorebbe far schizzare all'insù la tanto odiata tassa sui rifiuti. L'amministrazione Orlando ha già deciso di spalmare in tre anni, a partire da quello in corso, gli extracosti di quasi 9 euro all'anno.
In Consiglio sono già pronte le barricate. Italia Viva esce subito allo scoperto e con il capogruppo Dario Chinnici annuncia che "dirà no, opponendosi in tutti i modi all'innalzamento delle tasse".

"Con la sua lettera al Consiglio comunale - prosegue Chinnici - Orlando ha finalmente gettato la maschera: la rottura del patto di maggioranza e gli attacchi al nostro partito non erano dovuti a presunte alleanze con la Lega, che Italia Viva non ha mai cercato e invece il sindaco ha provato a fare sottobanco, ma alla nostra ferma opposizione all'aumento della Tari, utile solo a coprire i fallimenti di questa amministrazione che, dopo aver cacciato Beppe Norata dalla Rap per le sue legittime critiche alla Regione, adesso si trova con un'emergenza rifiuti alle porte. Orlando pensi a risolvere i tanti problemi della città, invece di aumentare le tasse".

Nella sua lettera al Consiglio, il primo cittadino - in attesa del secondo incontro con i capigruppo - sollecita l'Aula a trattare con "particolare urgenza" altre proposte di delibera. Tra queste c'è anche il piano annuale delle opere pubbliche 2020-2022, bocciato da Sala delle Lapidi con il voto di determinante di Italia Viva. E' stata questa, lo ricordia, la causa scatenante della rottura tra Orlando e i renziani, con quest'ultimi che hanno abbandonato Giunta e maggioranza. L'approvazione di questo atto, scirve ancora Orlando, è "premessa ovviamente indispensabile per la presentazione della proposta 2021-2023" e "l'indizione di gara (quella per le nuove linee del tram, ndr) che è noto essere a rischio di revoca da parte di Regione, Stato e Unione europea per oltre 500 milioni".

Nella "lista della spesa", Orlando inserisce anche il regolamento beni confiscati e il bilancio consolidato 2020. Strumento quest'ultimo, sottolinea infine il sindaco, "per tutte le operazioni di stabilizzazione ed aumento orario per i dipendenti comunali".

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