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Lunedì, 27 Giugno 2022
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Targhe alterne, Spallitta: "Basta provvedimenti tampone"

Il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Nadia Spallitta torna a chiedere l'approvazione del Piano traffico

"Sono preoccupata per il 'nuovo' provvedimento che l’amministrazione ha ritenuto di potere applicare e cioè una vecchia ordinanza dell’ex assessore Scoma - adottata dal sindaco Cammarata nel 2010 - con la quale si introducevano dei limiti alla circolazione a giorni alterni per le auto con motorizzazione Euro 0, 1, 2 e 3". Lo dice il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Nadia Spallitta, in merito al ripristino delle targhe alterne.

"Ritengo che sia indispensabile adottare misure di contenimento dell’inquinamento atmosferico e dunque a tutela della salute pubblica, ma dubito ancora una volta che il percorso seguito dall’Amministrazione sia quello corretto. Infatti l’ordinanza sulle targhe alterne del 2010 si fondava su studi e verifiche del 2009, oggi ampiamente superati e non più rappresentativi degli attuali livelli di smog in città. Temo dunque che il provvedimento possa risultare inadeguato dal momento che non tiene conto di luoghi e parametri interessati da un maggiore inquinamento atmosferico. Inoltre, sotto il profilo giuridico, prevedere la circolazione a targhe alterne contrasta con l’introduzione delle Ztl previste dal Pgtu del 2013 e dai provvedimenti esecutivi e attuativi successivi (n. 365/2013 Pgtu; n. 166/2015 della Giunta comunale; n. 787/2015 che introduce le Ztl e le relative tariffe; n. 28/2016 e n. 32/2016 che regolamentano le entrate nella Ztl centrale ed ancora le ordinanze dirigenziali n. 161 n. 195, che regolamentano l’accesso, il transito e la sosta nelle Ztl centrali).
O si consente il traffico a targhe alterne o lo si vieta con le Ztl che sono sono state si sospese dal Tar, ma sono ancora vigenti e rappresentano un’abrogazione dei precedenti provvedimenti incompatibili con l’ordinanza del 2010. In altri termini se l’amministrazione non adotta atti non solo più opportuni e calibrati in relazione alle aree sensibili - ma sopratutto superati dai provvedimenti successivi - si corre il rischio che ancora una volta, in sede di contenzioso, l’ente possa risultare soccombente, con i conseguenti e inaccettabili danni all’erario".

"Auspico - conclude Spallitta - che l’amministrazione riveda la sua posizione e valuti con strumenti coerenti e aggiornati le misure da intraprendere a tutela della salute pubblica. In tal senso è indispensabile procedere con l’aggiornamento - obbligatorio dall’ottobre del 2015 - del Pgtu, strumento che garantisce la possibilità di affrontare in modo organico, razionale e complessivo, i delicati temi della viabilità, della viabilità e della sicurezza pubblica, che non consentono un approccio approssimativo con provvedimenti “tampone”, inidonei come tali alla risoluzione dei problemi".

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