Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica

Taglio dei vitalizi, "pace" tra Regione e Roma: "Non impugneremo la norma"

La Giunta guidata da Nello Musumeci ha deciso che non ricorrerà alla Consulta contro la legge voluta dall'esecutivo nazionale. Si evita quindi lo scontro con il governo, con cui è ancora aperta la trattativa per ottenere il permesso di spalmare in 30 anni e non in 3 il maxi disavanzo individuato dalla Corte dei Conti

La Regione non impugnerà la legge di bilancio dello Stato sul taglio dei vitalizi. La decisione è arrivata ieri sera nel corso della riunione di Giunta. E' lo stesso governatore Nello Musumeci ad annunciarlo con un post pubblicato su Facebook chiarendo che "a margine dei lavori dell'Ars si affronterà il profilo della norma relativa alla illegittima riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato".

Secondo quanto deciso da Roma, anche la Sicilia entro la fine del mese di aprile deve ridurre i vitalizi a ex deputati regionali, ex assessori ed ex presidenti della Regione. Le Regioni che non provvederanno ai tagli subiranno la riduzione dei finanziamenti nazionali,  fra i 20 e i 30 milioni annui per la Sicilia. Sembrava che Palazzo d'Orleans volesse impugnare la norma, ieri invece il cambio di rotta. Una decisione che evita quindi lo scontro con Roma, con cui è ancora aperta la trattativa per ottenere il permesso di spalmare in 30 anni e non in 3 il maxi disavanzo individuato dalla Corte dei Conti che ha costretto finora la Regione ad accantonare gran parte dei fondi destinati a precari, Pip, forestali, aziende di trasporto pubblico e welfare.
 

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