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Brass Group sospende le attività e accusa la Regione: "Considera jazz genere minore"

Duro attacco del presidente della Fondazione Ignazio Garsia a Crocetta, Ardizzone e all'assessore Barbagallo per i tagli subiti. "Cinquanta lavoratori a rischio per una valutazione razzista, alla faccia delle pari opportunità"

“La Regione considera il jazz un genere bastardo e noi lavoratori di serie B”. Duro attacco del Brass Group al Governatore Crocetta, al presidente Ardizzone e all’assessore Barbagallo sulla scelta di tagliare drasticamente i fondi, per circa 60 mila euro, destinati alla Fondazione. "Cinquanta lavoratori a rischio, e questo perchè - si legge in una nota - il Governo Regionale si ostina a considerare il jazz una forma di musica minore. Una valutazione razzista, alla faccia delle pari opportunità”. Una situazione che avrebbe spinto orchestrali, docenti e amministrativi a sospendere le attività, “in attesa di un riscontro che guardi al nostro futuro”.

I lavoratori della Fondazione si sentono discriminati e chiedono lo stesso trattamento riservato al Teatro Massimo, al Politeama, al Biondo, al Bellini, allo Stabile di Catania e al Vittorio Emanuele. "Il fatto che tra gli enti di produzione musicale l'unico che sembri azzerato sia il The Brass Group - dicono - fa apparire con evidenza che per il Governo della Regione la parità di genere sia una questione che attiene più all'orientamento sessuale, alle religioni, alla razza che alla musica. Sembra infatti che per quest'ultima il Governo abbia le idee molto chiare: i generi musicali in Sicilia, sul piano produttivo, siano quelli puri: la lirica e la sinfonica. Punto. Il jazz e le musiche di origini afroamericane, essendo generi bastardi, non avrebbero diritto di cittadinanza".

Facendo leva sul concetto di cultura, da considerare come una “parola unica”, i lavoratori del Brass Group si rivolgono alle massime cariche siciliane. “Mai nella storia della Regione c’è stato tanto accanimento da parte di un governo verso l'unico ente di produzione di musica jazz. Conoscendo sia Crocetta che Ardizzone e l'assessore Barbagallo mi impongo di credere che ignorino questi fatti - aggiunge su Facebook il presidente della Fondazione, Ignazio Garsia - perché saremmo di fronte ad una beffa politica. Il Brass ospita i più grandi jazzisti del mondo, offre settimanalmente un palcoscenico ai nuovi talenti del conservatorio e agli studenti del Brass, si lancia in nuove iniziative culturali come quella del cinema e fa lavorare la nostra prestigiosa orchestra con concerti che fanno costantemente il tutto esaurito. Alla luce di tutte queste cose, non è possibile ciò che riporta la stampa. Ci sarà un equivoco”.

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