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Stralcio delle cartelle esattoriali sotto i mille euro, il Comune dice "no": i contribuenti devono pagare

Nella delibera, che sarà discussa dal Consiglio a partire da mercoledì, l'amministrazione ha deciso di non aderire alla facoltà concessa dalla legge nazionale per quanto riguarda i tributi locali e le multe (dal 2000 al 2015) non pagati. L'assessore Varchi: "Diniego per ragioni di equità tributaria"

L'amministrazione comunale ha deciso: non ci sarà nessuno stralcio delle cartelle esattoriali inferiori a mille euro relative al periodo che va dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2015. Mercoledì, alle 12, in Consiglio l'assessore ai Tributi Carolina Varchi relazionerà sulla scelta di Palazzo delle Aquile, che non aderirà alla facoltà concessa ai Comuni dalla legge nazionale di bilancio per quanto riguarda tributi locali e multe per violazioni al codice della strada.

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In base alla norma varata a Roma, entro fine gennaio, gli enti locali devono decidere con apposita delibera se aderire o meno alla cosiddetta pace fiscale. In entrambi i casi il provvedimento dovrà poi essere trasmesso all'Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Su indicazione dell'assessore Varchi, il capo area del settore Tributi Maria Mandalà ha predisposto una delibera di "diniego per ragioni di equità tributaria". Così Varchi che spiega: "Nel caso di Palermo - con un piano di riequilibrio in via di rimodulazione e una riscossione ai minimi storici - avallare lo stralcio significava venire meno agli impegni presi con Roma, a cui abbiamo chiesto e ottenuto 18 assunzioni per l'ufficio Tributi e 40 milioni per l'efficientamento della riscossione a valere sul 2024. Inoltre l'adesione avrebbe avuto un effetto deterrente per i cittadini, che devono adempiere al pagamento di queste tasse".

Con il "no" allo stralcio delle cartelle esattoriali, l'amministrazione comunale non intende rinunciare alle somme iscritte in bilancio (222 milioni di euro) anche se si tratta di vecchi crediti (dal 2000 al 2015) di difficile esigibilità. In sintesi, i contribuenti dovranno pagare anche se per l'agente della riscossione sarà complicato incassare. 

Il presidente del Consiglio, Giulio Tantillo, lascia intendere che l'Aula non dovrebbe discostarsi dalla linea dell'amministrazione, in controtendenza rispetto a quanto detto in campagna elettorale dal centrodestra. "Il tema - aggiunge Tantillo - sarà oggetto di discussione. Mercoledì inizieremo il dibattito e giovedì voteremo la delibera".   

Dopo il responso di Sala delle Lapidi, dunque, verrà data comunicazione all'Agenzia delle Entrate-Riscossione, che dovrà quindi proseguire le procedure di recupero dei crediti nel caso in cui si dovesse arrivare al diniego stralcio delle cartelle esattoriali inferiori a mille euro. I contribienti potranno invece accedere alla nuova definizione agevolata delle cartelle (dal primo gennaio 2000 al 30 giugno 2022), la cosiddetta "rottamazione quater", che prevede di versare solo l'importo del debito senza sanzioni, interessi di mora e aggio.

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