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Servizi demografici sospesi e postazioni decentrate chiuse, Zacco attacca Nicotri: "Si dimetta"

L'assessore al Personale nel mirino del consigliere comunale di Sicilia Futura: "Gestione fallimentare, certi servizi non possono essere interrotti". Il caso degli uffici di Partanna Mondello e le lunghe attese per il Rei. Monta la protesta dei cittadini

Il consigliere comunale Ottavio Zacco

Servizi demografici essenziali sospesi, come il rilascio delle carte d'identità, e postazioni decentrate chiuse causa ferie estive: monta la protesta dei cittadini, che diventa terreno fertile per un attacco a testa bassa del consigliere comunale di Sicilia Futura, Ottavio Zacco, nei confronti dell'assessore al Personale e al Decentramento Gaspare Nicotri. "Si dimetta - tuona Zacco - di fronte all'ennesimo fallimento della gestione dei settori di sua competenza. Non si è mai vista una gestione dei servizi demografici e del decentramento nel Comune di Palermo come se si trattasse di un'azienda familiare. Certi servizi essenziali non possono essere interrotti".

Zacco cita su tutti il caso della postazione decentrata di Partanna Mondello: "E' folle chiudere uffici così importanti e strategici soprattutto durante il periodo estivo, senza concordare l'esecuzione dei lavori ed il cronoprogramma degli stessi per garantire la riapertura. Si è deciso di posticipare i lavori dal mese di febbraio - quando furono ravvisati problemi all'impianto elettrico - al mese di maggio, periodo in cui gli utenti della zona triplicano".

Dito puntato anche contro l'organizzazione delle prenotazioni e la presentazione delle domande per il Reddito d'inclusione (Rei). Il consigliere di Sicilia Futura parla di "grande flop" e aggiunge: "Ancora oggi, a distanza di 8 mesi dall'avvio del sussidio, ci sono liste di attesa di circa tre mesi. Ciò crea notevoli disagi alle famiglie indigenti. Dulcis in fundo, giornalmente nel sito istituzionale del Comune, vengono pubblicati avvisi di chiusure estive di postazioni decentrate e sospensioni di servizi fondamentali per i cittadini: ulteriore prova che l'assessore non riesce a governare i settori di sua competenza".

"Fare queste affermazioni da consigliere di maggioranza - conclude Zacco - mi crea un certo imbarazzo, ma gli interessi della città e dei palermitani prevalgono sulle appartenenze politiche: pertanto credo sia corretto da parte dell'assessore Nicotri, alla luce dei suoi fallimenti, rassegnare le dimissioni e dare spazio a chi è motivato e ha voglia di offrire un valido servizio alla città".

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