La scelta di Orlando: "Aderisco formalmente al Pd, si realizza un progetto politico"

L'annuncio del sindaco: "Una scelta personale che avrà uno sviluppo". Rimpasto di Giunta dopo le elezioni nazionali. Verso una nuova "geografia" a Sala delle Lapidi, gli orlandiani adesso valuteranno il passaggio ai dem. No di Sinistra Comune. Giambrone in pole per un posto sicuro alle Politiche

Il sindaco Orlando con Dario Chinnici e Carmelo Miceli

"Aderisco formalmente al Pd. Si tratta di una scelta personale che avrà un suo sviluppo e una sua evoluzione". Il sindaco Leoluca Orlando annuncia un scelta, che motiva così: "Dico no ai populismi: quello del Movimento 5 Stelle e quello del Berlusconismo, aggravato dalla componente leghista". E aggiunge: "Nell'ultimo mese e mezzo il quadro politico è radicalmente cambiato per effetto di una legge elettorale in cui prevale il sistema proporzionale". 

Per Orlando, rieletto sindaco con l'appoggio del Pd, si riparte dall'alleanza dell'11 giugno. "Il mio partito rimane Palermo - dice - e l'anomalia di questa esperienza politica assume adesso una dimensione nazionale. A Palermo la coalizione rimane quella che ha contribuito alla mia elezione e per quanto mi riguarda rimarrà tale fino al 2022". L'adesione di Orlando al Pd porterà inevitabilmente anche nuovi assetti. Un rimpasto in Giunta - ma dopo le elezioni nazionali - una nuova "geografia" a Sala delle Lapidi, con gli orlandiani (su tutti i consiglieri di Mov139 e Palermo 2022) chiamati adesso a decidere se passare o meno ai dem. 

In ballo c'è anche una candidatura alle Politiche, quella del "fedelissimo" Fabio Giambrone, in pole per un posto sicuro alla Camera. L'ultima parola, in questo caso, spetta alla direzione nazionale del Pd. Dalla segreteria palermitana dei democratici c'è già il via libera. Inizia così un nuovo percorso e sembra passata un'era glaciale da quando Orlando accusava i vertici locali, leggasi Miceli e Faraone, di "volere strapuntini". 

"Si apre adesso un confronto programmatico - sottolinea Orlando -. Nei tempi che insieme ci daremo, ci saranno delle modifiche alla squadra di governo della città che dovrà acquisire un maggiore tasso di politicità". Quindi prosegue: "Se fossi in un gruppo di maggioranza mi iscriverei al Pd". Ma c'è chi prende le distanze: ovvero Giusto Catania, capogruppo di Sinistra Comune in Consiglio: "Noi non lo seguiremo. Siamo del parere che il Pd abbia contribuito a determinare la crisi populista che rischia di travolgere il Paese ed infatti continuiamo a lavorare per la costruzione di uno spazio autonomo della sinistra. Apprezziamo, invece, il fatto che il sindaco abbia annunciato di voler aumentare 'il tasso politico' nella composizione della Giunta, esaltando 'l’anomalia Palermo' in continuità con l’esperienza della precedente consiliatura e facendo ripartire l’azione amministrativa dalla coalizione e dal programma che ha vinto le elezioni comunali".

Al netto di scelte personali, di sicuro c'è che verranno rimescolate le carte. Con i partiti che entreranno in Giunta e il Pd che rafforzerà la sua compagine in Consiglio comunale. "Certamente ci sarà un rimpasto - conferma Orlando - ne discuteremo assieme, ma alla fine le decisioni le prendo io. Farò delle scelte in coerenza con il percorso intrapreso". Un percorso partito dal civismo politico per poi imboccare la strada del Pd, partito al quale in passato non ha risparmiato attacchi e stoccate. Ora però il sindaco assicura che il campo largo - suo cavallo di battaglia - non si restringerà solo ai dem. "Il Pd non può pensare di vivere in solitudine. Speriamo che, di fronte al pericolo dei populismi, si possa superare questa inspiegabuile frattura a sinistra. Il Partito democratico è mettere insieme storie diverse per un progetto politico comune, io mi auguro che il Pd, anche dopo il 5 marzo, sia esattamente questo. Io darò il mio contributo per un profondo rinnovamento".

Intanto per Orlando "si realizza quel progetto politico avviato nel '97 quando ho depositato il simbolo del Partito democratico". La prossima settimana il Professore terrà un'iniziativa comune con Matteo Renzi per "segnare la dimensione nazionale di quest'anomalia". Parole pronunciate davanti al segretario provinciale del Pd, Carmelo Miceli, ma anche di assessori e gruppi di maggioranza in Consiglio. "Chiedo a tutti di dare seguito agli impegni presi a giugno", quando è iniziata la "bella collaborazione - dice rivolgendosi a Miceli - con il Pd". Partito pronto ad accogliere in lista Fabio Giambrone. Il presidente della Gesap candidato? "Chiedete a lui", risponde il primo cittadino.

Giambrone non si tira indietro: "Anche io aderisco formalmente al Pd. Mi sembra naturale dopo questa scelta mettermi a disposizione per fare tutto ciò che serve. Il resto non lo decido io ma altri".

LE REAZIONI

LUPO - "Esprimo apprezzamento per l'adesione di Leoluca Orlando al Pd: una scelta che conferma la centralità di un partito sempre più aperto e plurale, e rafforza il nostro progetto politico ed il radicamento nel territorio". A dirlo è Giuseppe Lupo, presidente del gruppo Pd all’Ars.

MICELI E CHINNICI - "La scelta di Leoluca Orlando di aderire al Partito democratico conferma come il Nazareno sia l’approdo naturale per tutti coloro che si riconoscono in una visione plurale, democratica, inclusiva della politica. Il Pd rappresenta oggi l’argine più solido alla deriva populista di certa destra e del qualunquismo movimentista dei 5 Stelle, ed è per questo che l’esperienza democratica e il pragmatismo amministrativo di Leoluca Orlando si innestano alla perfezione nel nostro grande mosaico valoriale”. Lo affermano, in una nota, Carmelo Miceli, segretario provinciale del Pd di Palermo, e Dario Chinnici, capogruppo del Pd al Comune di Palermo. “Il percorso iniziato con le elezioni dell'11 giugno scorso - proseguono - entra oggi in una nuova fase che ci vede sempre più protagonisti. Daremo seguito ad un immediato tavolo condiviso con le altre forze di maggioranza per accelerare sull’attuazione del programma che abbiamo proposto in campagna elettorale".

RUBINO - "L’intenzione del sindaco di Palermo di aderire al Partito democratico è un fatto politico che merita un approfondimento immediato in seno al Pd di Palermo” così Antonio Rubino, responsabile regionale dell’organizzazione del Pd siciliano. "Non è la prima volta che Leoluca Orlando annuncia questa scelta e le modalità con cui questo passaggio dovrà avvenire dovranno essere frutto di un dibattito condiviso all’interno del partito palermitano. Nulla in contrario a questa adesione: ma da annuncio di stampa facciamo in modo che diventi un fatto sostanziale e che tutto il partito possa sentirsene partecipe. In tal senso chiedo a Carmelo Miceli di convocare urgentemente la direzione provinciale".

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