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Il sindaco di Caccamo, Nicasio Di Cola

Il sindaco di Caccamo, Nicasio Di Cola

Dietrofront a Caccamo, il sindaco tenta il dialogo con l'opposizione e ritira le dimissioni

A venti giorni dall'annuncio Nicasio Di Cola cambia idea per "evitare il commissariamento e avviare le gare d'appalto". A nulla è servita la proposta di assegnare la poltrona di assessore al Bilancio al capogruppo dell'opposizione

Ha cercato il dialogo con le altre parti politiche, proponendo anche la poltrona da assessore al Bilancio al capogruppo dell’opposizione. Tra gli obiettivi quelli di evitare il commissariamento e avviare le gare d’appalto di 11 progetti già finanziati. A venti giorni dalle dimissioni annunciate è arrivato il dietrofront del sindaco di Caccamo, Nicasio Di Cola, che punta a formare una nuova Giunta inseguendo "un clima sereno per il bene della collettività caccamese".

Il primo cittadino aveva annunciato la propria scelta alla fine di luglio parlando di una "decisione sofferta ma necessaria per porre fine allo scontro in Consiglio". Una scelta dettata da una proposta che Di Cola aveva considerato irricevibile, quella di azzerare la Giunta e nominare quattro assessori esterni scelti dai consiglieri comunali. "Tra la velleità di continuare a fare il sindaco e di tutelare la mia dignità di uomo - aveva chiarito - ho preferito la seconda ipotesi, ponendo fine a una situazione non più sostenibile".

Da allora non saranno stati giorni semplici per il Sindaco che, scriveva ieri su Facebook, ha "ricevuto richieste da parte di numerosi compaesani per trovare un accordo con il Consiglio, ritirare le dimissioni e amministrare con la collaborazione tra giunta e consiglio". A nulla però sarebbero servite le trattative. "Ho incontrato Mimmo Porretta - scrive ancora il sindaco - proponendogli che su quattro assessori che compongono la giunta, due li scegliesse il sindaco e due il Consiglio, e si è mostrato incline ad accettare tale proposta".

"Nel pomeriggio dello stesso giorno - aggiunge poi Di Cola - ho avuto una riunione con il capogruppo dell’opposizione, Salvatore Comparetto, al quale ho proposto inoltre di entrare in giunta in qualità di assessore al Bilancio vista la sua nota competenza in materia. Dopo un lungo confronto all’insegna della cordialità il dottore Comparetto mi ha risposto che il suo gruppo non accettava la mia proposta. Francamente sono rimasto amareggiato perché abbiamo perso un’occasione".

Nonostante il "no" incassato il sindaco ha comunque deciso di ritirare le dimissioni per studiare forse nuove convergenze: "Il mio auspicio è - conclude - che ci possa essere un ripensamento e si possa riprendere un confronto costruttivo tra giunta e consiglio, soprattutto perché la nostra Comunità ci ha votati chiedendoci questo. Inoltre devono essere avviate in tempi brevi le gare d’appalto di 11 progetti già finanziati. Qualora le scadenze dettate dalla Regione non venissero rispettate dovremmo restituire i soldi dei finanziamenti".

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